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Attenti all’entusiasmo di chi invoca “più Europa”

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1 “Viva le stelle europee, ma stiamo attenti a non inciampare nei buchi neri”. Attenti all’entusiasmo di chi invoca “più Europa”, scrive l’amico Franco Debenedetti. E ancora “attenti alla visione giacobina di Macron di un sovranismo europeo delle tasse”. Franco è già molto avanti, io sono rimasto ancora al dilemma “L’Europa dei popoli o degli Stati”? (un libro appena uscito dallo stesso titolo di Massimo Fragola non è riuscito a placare la mia insofferenza verso questo carrozzone di cui non ho ancora capito, per carenze solo mie, sia chiaro, le ratio di execution).

Mi auguro che continuino a farsi le loro seghe mentali, e lasciar morire in pace quelli come me che non accetterebbero mai di essere guidati da leadership tedesche. Gli unici che avrei accettato, gli inglesi, si sono astutamente defilati.

2 “Guerra alle bici elettriche cinesi”. Lo confesso non ne posso più di queste analisi-interviste a nostri politici, economisti, industriali che lamentano, a posteriori, loro decisioni che hanno portato al cosiddetto “dumping di stato”. Inizia allora un ridicolo processo conoscitivo alla Commissione Europea che aprirà una pratica …etc. etc. Dopo 24-36 mesi scoprono quello che sanno da sempre, cioè che i sussidi pubblici dati alle aziende cinesi per fare dumping sono aiuti di stato ed è idiota continuare a parlare di mercato nella nostra accezione con un paese cacciaballe come la Cina.

3 “Meraviglioso discorso di Papa Francesco ai Sindaci”. Eccitazione di molti titolisti. Non c’è dubbio che il discorso sia stato alto, altissimo, pregno di dottrina, chiaramente scritto dallo staff vaticano nelle segrete stanze. Siamo sicuri che i Sindaci l’abbiano capito?

Non basta indossare una fascia tricolore per capire concetti quali “la natura permanente di una societas piena et perfecta dal punto di vista cristiano: una vita cittadina nella quale la felicità degli uni stia insieme alla speranza degli altri…. senza cedere alla disperazione e all’utopismo, volti diversi di un medesimo individualismo”. Osservo che ultimamente Bergoglio quando parla di migranti non parla più a braccio ma legge. Mi sento più tranquillo.

4 “Il modello Airbnb riduce l’offerta e fa aumentare gli affitti”. Quando si parla di quattrini fottere gli svizzeri non è facile anche per le mafie delle piattaforme. Dopo anni di studi hanno concluso che per avere un mercato sano ci vogliono almeno un 3% di alloggi sfitti. In Svizzera il tasso di appartamenti liberi è invece 0,22% a Zurigo, 0,45% a Basilea e a Ginevra.

Circa le misure destinate a “regolare” (prendere nota “non c’è mercato senza regole”) questo tipo di offerte occorre distinguere nella messa a disposizione di alloggi fra privati e fornitori commerciali, definendo un limite massimo che un singolo utente può effettuare. Detto brutalmente nella liberale Svizzera i monopolisti globali che non pagano le tasse non sono graditi.

5 “A livello globale crescono i debiti delle famiglie”. Il Fondo Monetario ci ricorda un’ovvietà: nel breve termine il debito fa bene alla crescita ma nel medio termine no.

6 “Re Felipe VI parla alla Spagna a reti unificate”. Mai avrei pensato di ascoltare un Re, con una sfilza impressionante di nomi, fra cui l’imperdibile “Alfonso de Todos los Santos”, dire tante banalità in così poco tempo e con tanto aristocratico sussiego.

Riccardo Ruggeri, 4 ottobre 2017