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Attenti all’Oms: vuole il potere di imporre lockdown

L’assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità discuterà alcuni emendamenti. A rischio la sovranità sanitaria

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© ~User5f9db55_246 e Waldemarus tramite Canva.com

Il 27 maggio, in occasione dell’annuale Assemblea dell’Oms, sono stati proposti degli emendamenti ad alcuni Regolamenti che renderebbero, se accettati, vincolanti – per gli Stati che aderiscono a tale organizzazione – quelle che sino ad ora erano mere raccomandazioni. Di questo si discuterà dal 4 al al 6 dicembre nella riunione dell’Organismo Intergovernativo di Negoziazione per vedere se esiste un consenso su questi emendamenti.

Cosa prevedono in sostanza? In caso di minaccia di pandemia, ad esempio, gli Stati saranno obbligati a seguire le direttive dell’Oms. In pratica la cessione della sovranità sanitaria (perché di questo in fondo si tratta) comporterà l’attribuzione all’Oms dei pieni poteri sulla nostra salute, sulla nostra vita. In caso di pandemia o di epidemia, definite come tali dalla medesima organizzazione, sarà possibile per l’Oms decidere restrizioni tipo lockdown, vaccinazioni obbligatorie, uso di tamponi e mascherine e altro ancora. Alla luce di quello che abbiamo già subito nella gestione della recente pandemia, proprio a causa di decisioni prese anzitutto dalla Oms, e degli allarmi più recenti (poi rientrati) su un ipotetico nuovo morbo, la “malattia x” che sarebbe molto più letale del SARS-CoV-2, credo che sarebbe un grave errore cedere all’Oms la sovranità sui nostri corpi.

Abbiamo già perso la sovranità monetaria e i risultati con l’introduzione della moneta comune sono evidenti. Con l’euro siamo diventati più indebitati e più poveri. Ma in quel caso il nostro sacrificio era perlomeno a favore di una entità politica, pubblica: l’Unione Europea, vale a dire un insieme di Stati che hanno accettato determinati vincoli connessi a Trattati.

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Quando parliamo di Oms di che cosa parliamo? Parliamo di un’organizzazione finanziata dagli Stati che ad essa aderiscono, e noi siamo tra questi al settimo posto tra i contributori per quota. Gli Stati, tuttavia, contribuiscono solo al 14% circa del totale del budget. La maggior parte dei fondi, circa il 64% arriva da donazioni volontarie e tra i più grandi donatori vi è la Bill and Melinda Gates Foundation, con oltre 500 milioni di dollari. Gli Stati Uniti, il maggior finanziatore pubblico, contribuiscono con meno della metà. Ovviamente l’Oms nei suoi specifici programmi sanitari è vincolato agli interessi dei finanziatori. Insomma, in questo caso la nostra sovranità sanitaria viene ceduta ad una Fondazione privata come quella di Bill Gates e magari ad altre a questa connessa, che potrebbero avere come scopo principale quello di vendere vaccini.

L’Oms ci aveva già provato nel giugno del 2009, con la cosiddetta “influenza suina” (poi rivelatasi una banale influenza) e fu in effetti un anno memorabile per i produttori di vaccini. Potete immagine i profitti con il nuovo vaccino contro la Covid-19 che prevede un numero indefinito di richiami.

Cedere la sovranità sanitaria all’Oms significa diventare cavie delle aziende produttrici di vaccini. È questo che vogliamo? Credo che sarebbe il caso non solo di rifiutare la cessione di sovranità, ma di prendere al balzo l’occasione e uscire da una organizzazione che ormai ha perso il suo scopo originario per diventare strumento di fondazioni private globaliste.

Paolo Becchi, 2 dicembre 2023

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