Commenti all'articolo Aumentare l’Iva sarebbe un disastro. Ecco perché

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Davide V8
Davide V8
27 Maggio 2019 2:35

Purtroppo, caro Nicola, temo che anche lei dia per scontate troppe “ovvietà” che non sono altro che dogmi keynesiani, in realtà errati.
Gli ultimi anni ci siamo certamente impoveriti, e questo spiega gran parte della diminuzione dei consumi.
Il contrasto tra consumi e risparmio, però, così come il contrasto tra diverse forme di imposizione fiscale, va visto in ottica diversa, e di più lungo periodo: non è affatto detto che sia un male diminuire i consumi a vantaggio di risparmi ed investimenti.
Il vero tema delle imposte è un altro, e cioè che servono per finanziare il settore pubblico, e quindi hanno lo scopo di spostare risorse dai privati ai falliti ed inefficienti parassiti pubblici.
Ma è un discorso completamente diverso dall’adottare politiche non fanatiche verso i consumi ed a svantaggio del risparmio (tragico errore keynesiano ed illiberale), dall’adottare politiche di bilancio più prudenti e meno votate al debito (anche questo errore keynesiano, in realtà), o dal pensare ad un fisco il meno dannoso e distorsivo possibile (e qui l’iva è tra le meno peggio, in quanto ad imposte).

wisteria
wisteria
26 Maggio 2019 12:42

Da che ho memoria l’IVA è sempre aumentata nel tempo. Non sarebbe troppo grave con una economia in espansione, ma lo diventa quando c’è contrazione dei consumi. Il buffo è che in politici lo sanno e segretamente sperano di trovarsi all’opposizione quando ciò avverrà. Invece di questi giochini da monelli, sarebbe meglio che si accordassero nel ridurre la spesa pubblica, vale dire il personale statale. Quanto alla sanità, è venuto il momento di riconoscere che ognuno deve pagare in proporzione alle proprie entrate, e detrarre dall’imponibile le spese . Era meglio quando ogni categoria aveva la sua mutua.

Tullio Pascoli
Tullio Pascoli
26 Maggio 2019 4:01

Il fatto è che fintanto che si eleggono parlamentari che non vogliono ridurre la dimensione e le attribuzioni del potere pubblico, non si riuscirà mai a limitare la tassazione.

Del resto, più elevate sono le imposte, più si stimola l’evasione fiscale; inoltre, è più che noto che con le imposte basse i consumi aumentano ed alla fine i risultati migliorano anche per l’erario.

I nostri politicanti, purtroppo, soffrono di socialismo; ma non solo loro; è opinione diffusa un po’ fra tutti gli Italiani che lo Stato deve provvedere anche a ciò che dovrebbero provvedere gli individui stessi; in questo modo, ci si illude di potersi liberare di determinate responsabilità, comodamente delegate al potere politico, che invece, non sa gestire nemmeno se stesso.

Tutto normale in un Paese dove la gente non sa nemmeno chi sia, non dico Henry Hazlitt, ma nemmeno Frédéric Bastiat od il nostro Bruno Leoni: personaggi molto apprezzati – per esempio – negli Stati Uniti, dove le tasse sono molto più basse che da noi.

carlo
carlo
25 Maggio 2019 19:06

Che l’IVA possa aumentare, è un male. Ma se per non aumentare l’IVA (che è diventata una sorta di bandiera) si devono aumentare tutte le altre tasse, dirette e indirette e si devono tagliare ulteriormente le spese per cose importati come sanità, istruzione e manutenzione del demanio, non so francamente quale dei 2 sia il male minore! Il punto è questo: la coperta è corta. Io credo che si possa cambiare coperta, anche se nel “mentre” in cui la si cambia, bisogna rassegnarsi ad accettare di prendere freddo dappertutto. Ma finché si usa quella coperta, si deve altresì accettare di dover decidere se sacrificare 2 gambe, o 2 braccia, o la testa. Fino a che non rimarrà più niente. Se non si cambiano le regole “alla base”, il discorso sull’IVA è solo una “dotta disputa”. Per quanto riguarda il discorso del risparmio, concordo sul fatto che le persone siano più propense a spendere se hanno fiducia nel futuro. E la mancanza di tale fiducia, è indubbiamente un fatto negativo. Ma sul concetto di risparmio in senso stretto, non vedo cosa ci sia di negativo nel tenere i risparmi metaforicamente “nel cassetto, invece di spenderli”. Ciò che si decide di risparmiare, va PROPRIO tenuto “nel cassetto”, se no che risparmio è? E aggiungerei che va tenuto “nel cassetto” nel modo più… Leggi il resto »