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Axpo Italia fa sistema con le pmi contro il caro bollette

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La bomba energetica, innescata dalla ripresa post Covid e fatta deflagrare dalla guerra in Ucraina, sta mettendo in grande difficoltà le imprese italiane. Il rischio è un rincaro in bolletta tra 68 e 81 miliardi, ha stimato di recente Confindustria, rimarcando che è in gioco la stessa competitività del nostro sistema Paese. Una piccola o media impresa come può risolvere, o perlomeno attenuare questa emergenza? Premesso che è sempre bene diversificare le fonti di approvvigionamento, sono due le strategie migliori: sottoscrivere un Power Purchase Agreement (PPA), cioè un contratto a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile a un prezzo fisso e prestabilito tra e parti, e ricorrere a sistemi di autoproduzione. Vediamo come con Axpo Italia, terzo operatore nel segmento dell’Alta Tensione nel nostro Paese che fa capo al big dell’energia svizzera Axpo.

 

La sede di Axpo Italia a Genova

 

Con Green Flexy PPA, flessibilità e prezzo bloccato

Proprio per offrire le potenzialità dei Power Purchase Agreement (qui tutti i dettagli) anche alle realtà più piccole del made in Italy e accompagnarle nella transizione verde, Axpo Italia ha lanciato Green Flexy PPA. L’offerta prevede contratti compresi tra i 3 e i 5 anni – rispetto ai 10 anni (o più) dei tradizionali PPA- che permettono di ottenere energia a prezzo fisso per l’intero intervallo di tempo del contratto e al 100% rinnovabile. Sempre in nome della massima flessibilità, il pacchetto permette inoltre alla azienda cliente di aumentare o diminuire la richiesta di energia sostenibile sulla base delle proprie esigenze. “Le piccole e medie imprese hanno risentito dell’aumento vertiginoso delle bollette che si è verificato negli ultimi tempi. Attraverso i Green Flexy PPA, Axpo si propone di far fronte a questa problematica energetica ed economica, dimostrando la propria vicinanza alle realtà che compongono il cuore del tessuto produttivo italiano e rendendole protagoniste della green economy. Crediamo che inclusione energetica e sostenibilità siano i principi con cui è possibile accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili”, sottolinea Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia.  I Green Flexy PPA consentono infatti di valorizzare la pluriennale esperienza di Axpo sulla proposta di strumenti innovativi di supporto alla transizione, di cui l’azienda è leader a livello internazionale con 80TWh di PPA in portafoglio ad oggi gestiti in tutti i Paesi in cui il gruppo svizzero opera.

 

Autoproduzione, risparmi fino al 50%

L’altra strada che può percorrere una Pmi per tagliare la dipendenza dal gas russo e quindi ridurre la stangata in bolletta, è autoprodurre almeno una parte del proprio fabbisogno energetico. Una scelta questa oggi ancora più vincente dal punto di vista economico anche al netto degli incentivi statali. In questo caso Axpo Italia è a fianco delle aziende con Axpo Energy Solutions Italia, che contiene un ventaglio di soluzioni improntate alla decarbonizzazione e all’efficientamento energetico, tra cui cogenerazione, trigenerazione e fotovoltaico. La cogenerazione, molto indicata per i settori industriali più energivori e produzioni 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana, permette infatti di produrre in modo combinato energia elettrica e termica, recuperando il calore che andrebbe disperso durante un processo termoelettrico tradizionale e offre un risparmio economico tra il 30 e il 40% rispetto alla situazione di partenza. Con la trigenerazione, il rendimento può superare l’85% – perché il combustibile è sfruttato non solo per la produzione di energia elettrica e termica, ma anche per la refrigerazione di ambienti o fluidi – una soluzione che ben si sposa con le esigenze dell’industria manifatturiera e alimentare, così come per hotel, centri sportivi o ospedali, che può portare a un saving economico dal 30 al 50%. Axpo Energy Solutions, segue un approccio scalare e cucito su misura delle esigenze della singola impresa, in base alle dimensioni: si occupa di tutte le attività correlate allo sviluppo e al completamento del progetto (che, inclusi i tempi delle autorizzazioni, richiede intorno a 24 mesi dalla firma del contratto), senza la necessità di investimenti da parte dell’azienda. E’ infatti Axpo Energy Solutions a investire direttamente nella costruzione dell’impianto, ripagando l’intervento attraverso una parte del risparmio generato al cliente. Molto interessante è il fotovoltaico che può garantire un risparmio economico che oscilla tra il 10-15% per raggiungere picchi del 30% nei periodi più caldi dell’anno, senza contare l’efficacia sul fronte della lotta climatica. “Oggi ci si interroga molto su come difendere la produzione industriale di un paese dalla volatilità dei costi dell’energia. Il Governo ha già introdotto dei provvedimenti in grado di limitare l’impatto della crescita dei prezzi e altre ipotesi di intervento sono allo studio. Tuttavia, gli strumenti per abbinare provvedimenti centralizzati a soluzioni di autoproduzione ed efficientamento, esistono e già da molti anni dimostrano la loro efficacia”, commenta Marco Garbero, general manager di Axpo Energy Solutions Italia sottolineando il crescente interesse da parte delle aziende italiane. Si tratta di progetti a basso costo, e in grado di apportare vantaggi molto concreti. La burocrazia e la complessità dell’iter per ottenere i permessi necessari rappresentano però ancora un freno.

 

 

Un esempio di impianto di cogenerazione

 

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