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Basta accusare i nonni di rubare il futuro ai nipoti - Seconda parte

Il modello economico, politico, culturale, di chi mi accusa è trent’anni che impazza. I loro uomini hanno occupato tutte le posizioni di potere, dalle più miserabili alle più prestigiose poltrone delle Istituzioni nazionali ed europee, hanno legiferato a tappeto, hanno dominato e dominano l’Accademia, la Magistratura, i Media, la Cultura, la Burocrazia, e ora, per non ammettere il fallimento delle loro ridicole formulette, danno la colpa ai “nonni che hanno rubato il futuro ai nipoti”. Capite, l’abisso ove sono precipitati? Al contempo criticano i giovani che hanno studiato ma secondo loro sono ignoranti. Toc, toc, è trent’anni che occupate il ministero dell’istruzione, dell’economia, quindi se i giovani sono ignoranti è solo colpa vostra. In realtà, il loro miserabile modello non ha bisogno di persone colte, competenti, basta un pugno di maggiordomi acculturati, per il resto devono essere consumatori da portare il prima possibile allo stadio finale: zombie certificati.

Torniamo all’uso del contante, avendo pagato tutte le tasse ho il diritto di “ricoverare” i miei quattrini indifferentemente in un investimento, in una banca, in una cassetta di sicurezza, sotto il materasso. Non capisco cosa c’entri lo Stato. Uno Stato che vuole sapere come io spendo i miei quattrini è uno Stato etico, cioè uno stato nazicomunista, stile Silicon Valley e l’orrenda Cina di Xi Jinping. Per quel che vale (lo so, nulla) lo dico alto e forte: “Basta! Basta! Io non ci sto!”

Riccardo Ruggeri, 26 ottobre 2019

Zafferano.news

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