Esteri

Biden come Trump: militari al confine col Messico

Biden ha messo sul tavolo l’opzione militare al confine col Messico. Sarebbero già pronte 1.500 unità

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Era l’8 giugno 2021, a soli sei mesi dall’inizio dell’amministrazione Biden, quando Kamala Harris – direttamente dal Guatemala in occasione del suo primo viaggio all’estero – intimava i migranti latini a non venire negli Stati Uniti. Un messaggio che poteva uscire dalla bocca di un repubblicano qualsiasi, di un Ron De Santis, di un Donald Trump sicuramente. E che invece arrivava per filo e per segno da una delle maggiori esponenti di quella sinistra progressista e radical chic, che ormai da anni trova terreno fertile nel Partito Democratico americano.

Ebbene, vi ricordate come reagirono i giornali – italiani e non – ad una delle proposte cardine del programma elettorale 2016 di Donald Trump, ovvero la costruzione di un muro col Messico? Inutile ricordarlo: accuse di razzismo, xenofobia, di pericolo della democrazia. Tutto svanito a pochi mesi di distanza, quando fu la vicepresidente Harris a rendersi conto dell’insostenibilità dell’immigrazione clandestina, di massa, senza confini.

Ora, il presidente Usa Joe Biden non sta valutando l’opzione “wall”, ma possiamo tranquillamente dire che ci sta andando vicino. Sicuramente, una proposta lontano dai paradigmi aperturisti della sua campagna elettorale, che poi lo ha portato alla Casa Bianca. Biden, infatti, ha messo sul tavolo l’ipotesi di inviare circa 1.500 militari al confine meridionale degli Stati Uniti, in vista della scadenza del cosiddetto Titolo 42, il provvedimento in vigore dal periodo dello scoppio del Covid-19 (epoca Trump) che consente i respingimenti alla frontiera per motivi sanitari.

La notizia è riportata direttamente da Fox News, citando fonti governative, che avrebbero raccontato all’emittente televisiva le forti preoccupazioni tra le stanze della Casa Bianca su una possibile ondata di immigrati clandestini provenienti dal Messico e dall’America Latina. Il tutto a poche settimane dal rogo scoppiato in un centro migranti vicino al confine, che ha provocato quasi 40 vittime.

Per approfondire:

La stessa misura venne adottata anche da Donald Trump, durante i suoi 4 anni di presidenza, in attesa della costruzione del muro promesso per fermare il flusso di immigrazione illegale. I numeri dei soldati inviati arrivarono fino a 5.000 unità, tra soggetti addestrati e scelti nell’esercito, a sostegno degli agenti di frontiera, aditi soprattutto a mansioni amministrative e logistiche. Un “muro militare” che, nonostante accuse di razzismo verso l’ala più radicale del Gop, ora viene ulteriormente incrementato dall’amministrazione Biden. Il tutto passa in sordine, nel silenzio di media e canali televisivi. Siamo sicuri che con Trump presidente vi sarebbe stato lo stesso trattamento? La risposta arriva direttamente dei suoi 4 anni di presidenza. Ed è negativa.

Matteo Milanesi, 3 maggio 2023

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