Bomba sotto l’auto a Mosca: ucciso il generale russo

Fanil Sarvarov la vittima dell'attentato. Gli investigatori battono anche la pista ucraina

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generale russo Mosca

Lunedì 22 dicembre un ordigno esplosivo è stato fatto detonare sotto un’auto a Mosca, causando la morte del generale russo Fanil Sarvarov, capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore delle Forze Armate. L’esplosione è avvenuta intorno alle 7 del mattino in via Yasenevaya, una zona residenziale nel sud della capitale.

La dinamica dell’attentato

L’ordigno, secondo le autorità, era stato collocato sotto il telaio della Kia Sorento di Sarvarov, vicino al sedile del conducente, utilizzando un magnete. L’esplosione si è verificata quando l’auto è entrata in movimento e il conducente ha azionato il freno. Gli investigatori stimano che la bomba avesse una potenza equivalente a 300 grammi di tritolo. Al momento non risultano altre vittime o feriti nell’area.

Ipotesi sui responsabili

Le indagini sono state affidate alla procura di Mosca e al Comitato investigativo russo, che hanno aperto un’inchiesta per omicidio e traffico di esplosivi. Tra le ipotesi al vaglio c’è il coinvolgimento dei servizi segreti ucraini, già accusati in passato di essere dietro ad altri attacchi simili contro ufficiali russi. Tuttavia, non sono state presentate prove pubbliche a sostegno di questa tesi, e Kyiv non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

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Chi era Fanil Sarvarov

Fanil Sarvarov, 56 anni, era un alto ufficiale dell’esercito russo. Oltre alla sua attuale carica, aveva partecipato ai combattimenti nelle guerre in Ossezia e Cecenia e aveva guidato le operazioni russe in Siria. Sarvarov era considerato una figura di spicco all’interno dello Stato maggiore russo, responsabile dell’addestramento operativo delle Forze Armate.

Precedenti simili

Non è la prima volta che accadono episodi di questo genere a Mosca. Un anno fa, il generale Igor Kirillov, capo dell’unità di Difesa radiologica, chimica e biologica delle forze armate russe, fu ucciso in un attentato simile. In quel caso, un ordigno esplosivo era stato collocato su un monopattino in un quartiere residenziale. Anche allora, le accuse russe si concentrarono sui servizi segreti ucraini.

Zona isolata e indagini in corso

L’area dell’esplosione a via Yasenevaya è stata isolata per permettere le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi forensi. Gli investigatori stanno raccogliendo prove sul posto per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili. Le autorità hanno sottolineato che al momento proseguono le analisi senza alcun esito definitivo.

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