Mimmo Lucano, conosciuto per essere stato a lungo il sindaco di Riace, è balzato di nuovo agli onori delle cronache per la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria. La decisione è stata presa da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, leader dell’Alleanza Verdi-Sinistra. Hanno scelto proprio Lucano come candidato del loro schieramento alle elezioni regionali che si dovrebbero tenere in autunno 2025. Dopo che Roberto Occhiuto, presidente uscente, ha annunciato le sue dimissioni, è partita la corsa a presentare i candidati per la guida della regione.
I nomi in gioco e la sfida del “campo largo”
Mentre Fratoianni e Bonelli hanno lanciato la candidatura di Lucano, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle valutano altri nomi. Il Pd potrebbe proporre Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, oppure il consigliere Ernesto Alecci. Il M5S, invece, pensa a Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico, entrambe deputate, oppure l’europarlamentare Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps. Carlo Calenda ha lasciato intendere che anche Azione potrebbe far parte della coalizione alternativa al centrodestra, e Italia Viva si dice pronta a entrare in campo.
Mimmo Lucano, tra politica e processi
Lucano ha una storia politica nota: è stato sindaco di Riace dal 2004 al 2018 e rieletto nel giugno 2024. Durante i suoi mandati si è caratterizzato per il modello di accoglienza ai migranti, divenuto famoso in tutta Italia. Tuttavia, il suo percorso è stato segnato anche dalle vicende giudiziarie. Nel 2018 era stato arrestato durante l’operazione “Xenia”, condotta dalla Guardia di Finanza su presunte irregolarità nei progetti di accoglienza ai migranti. In primo grado, il Tribunale di Locri lo aveva condannato a 13 anni e 2 mesi per associazione a delinquere e truffa, ma la Corte d’Appello ha poi ridimensionato di molto le accuse, assolvendo Lucano da quasi tutti i reati e condannandolo per falso.
La sentenza definitiva
La Cassazione, nel febbraio 2025, ha confermato la condanna di Lucano a 18 mesi con pena sospesa, solo per un caso di falso relativo a una delle 57 delibere contestate. Dopo la sentenza, la Prefettura di Reggio Calabria ha avviato la procedura di decadenza da sindaco, poiché la condanna rientra nella “legge Severino”, che prevede l’incandidabilità e la decadenza dagli incarichi per chi sia condannato definitivamente per certi reati.
A marzo 2025, la Prefettura ha informato il Comune di Riace sulla causa di incandidabilità di Lucano. Spetta al Consiglio comunale riunirsi e dichiarare la decadenza, altrimenti la Prefettura può rivolgersi al giudice civile. Infine, il 1° luglio 2025, il tribunale di Locri ha dichiarato Mimmo Lucano decaduto da sindaco. Resta europarlamentare per Avs e forse, chissà, domani verrà candidato dal Campo Largo per la guida della Calabria.
Dati e prospettive sulla coalizione
Le elezioni europee del 2024 offrono uno spaccato dei rapporti di forza fra i partiti: il M5S ha ottenuto il 16,18%, il Pd il 15,9%, Avs il 6%, Stati Uniti d’Europa il 6%, e Azione il 4%. La somma delle forze di centrosinistra tocca quasi il 48%. Per scegliere il candidato governatore che dovrà sfidare il centrodestra, sarà necessario trovare l’intesa in poche settimane.
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