Bonelli libera la Salis e fa catturare la deputata brasiliana. Ma che senso ha?

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Bonelli Zambelli

Parliamo di questa deputata brasiliana che si era rifugiata in Italia per evitare un processo in Brasile. Sia chiaro: lei era una bolsonariana, una conservatrice, e il governo di Lula gli vuole fare un mazzo così.

Bene. Sapete che cosa è successo? Che Angelo Bonelli, che l’unica cosa che sa fare è presentare denunce in procura, ha denunciato la deputata rivelando alla polizia il suo indirizzo dove sono andati a prenderla.

Mascheroni sul Giornale la butta sul ridere: adesso che hanno liberato l’appartamento della deputata brasiliana grazie alla denuncia di Bonelli, così legalitario, forse la sua deputata Salis prenderà quell’appartamento e lo occuperà.

E poi scusatemi, toc toc: ma è lo stesso Bonelli che ha candidato la Salis per non andare a processo in Ungheria? Cioè: voi denunciate una deputata brasiliana per farla andare in processo da Lula in Brasile mentre avete candidato una carcerata indagata ungherese per evitarle la detenzione in Ungheria. Siete veramente dei quaquaraquà.

dalla Zuppa di Porro


 

Ecco il racconto di Bonelli:

“In relazione al fermo di Carla Zambelli preciso quanto segue. Ieri alle ore 18.40 ho ricevuto un’informazione con l’indirizzo di Carla Zambelli, ricercata dalla giustizia brasiliana e su cui pendeva una red notice dell’Interpol. Alle ore 19.50 ho informato la Polizia di Stato, nella persona del Questore di Roma, comunicando l’indirizzo della Zambelli. Alle ore 21 la Polizia ha individuato e identificato Carla Zambelli proprio in quell’appartamento, in zona Aurelio a Roma. Questi sono i fatti. Come è noto Carla Zambelli è stata condannata a dieci anni per hackeraggio del sistema informatico e per aver costruito un falso mandato di arresto nei confronti di un giudice federale. È inoltre sotto processo per aver puntato una pistola rincorrendo un giornalista a San Paolo. Ritengo di aver svolto il mio dovere di cittadino, al contrario di chi ha pensato di rendersi intoccabile sfruttando la cittadinanza italiana, come la stessa Zambelli ha dichiarato in un’intervista alla Cnn Brasil il 3 giugno scorso. Carla Zambelli è un’esponente di spicco del partito di Jair Bolsonaro, l’ex presidente del Brasile nei cui confronti la magistratura brasiliana ha chiesto la condanna per tentato colpo di stato dopo le elezioni del 2022. In queste ore  sto ricevendo sui social numerose minacce, anche di morte, per quanto accaduto. Ora sarà la giustizia italiana a pronunciarsi e, successivamente, spetterà al governo decidere sull’estradizione di Zambelli”.

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