Cultura, tv e spettacoli

Bruno Vespa non indietreggia. L’accusa al Pd: “Grave chieda di sanzionarmi”

Il conduttore Rai dopo lo scontro in diretta con Peppe Provenzano: "I dem altrove non sono abituati..."

Screenshot Vespa-Provenzano
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Bruno Vespa non fa passi indietro. E dopo lo scontro in diretta con Peppe Provenzano, il conduttore Rai rispedisce al mittente le accuse di imparzialità. “Trovo gravissimo che il Pd abbia chiesto alla Rai di sanzionarmi. La mia correttezza professionale l’ho dimostrata molto prima che Provenzano nascesse”, dice al Corsera. “È gravissimo insinuare questa mia posizione considerato che ho dato più spazio al Partito democratico che qualunque altro spazio tv, e che in altri contesti il Pd è abituato a ben altra rappresentazione”.

Giovedì sera, nel corso della puntata di “Porta a Porta” su Rai 1, il conduttore Bruno Vespa e Giuseppe Provenzano, esponente del Partito Democratico, sono stati protagonisti di un acceso diverbio. Durante il dibattito, Provenzano ha rivolto un’osservazione ironica al giornalista, suggerendogli di “sedersi dall’altra parte”, sottintendendo una presunta faziosità nella conduzione. La reazione di Vespa non si è fatta attendere: “Questo non glielo consento, con quello che vedete in giro sulla par condicio… Anche la battuta se la poteva risparmiare. Adesso stia zitto, lasci parlare gli altri per favore”.

Le reazioni politiche: solidarietà e polemiche

Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso pieno sostegno a Vespa, lodandone la professionalità e definendo l’atteggiamento del PD come “arrogante”. D’altra parte, Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, ha difeso l’approccio di Provenzano, giudicando inaccettabile la reazione di Vespa. Anche il Movimento 5 Stelle ha criticato il conduttore, affermando che la sua reazione è stata “sproporzionata” e ha violato il principio di sereno confronto televisivo.

La difesa di Vespa

Vespa, dal canto suo, ha risposto alle critiche e difeso la propria professionalità con una nota. Ha sottolineato che “Porta a Porta” rispetta da sempre il principio della par condicio e che, anzi, il Partito Democratico è stato numericamente il più rappresentato durante questa stagione. Ha inoltre affermato che Provenzano avrebbe avuto un tempo di parola più lungo rispetto ad altri ospiti. Vespa ha concluso evidenziando il proprio percorso professionale: “Ho dimostrato la mia correttezza già da prima che Provenzano nascesse”.

Dal canto suo, l’esponente dem al Corsera risponde così: “Non c’è nulla da aggiungere, il video parla chiaro, posso solo dire che ho risposto a una battuta con una battuta, quello che è venuto dopo si commenta da sé”.

Il commento dei sindacati Rai

L’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ha criticato Vespa per quanto accaduto, sottolineando che l’episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione di mancanza di equilibrio. Ha inoltre accusato la Rai di garantire al conduttore uno status di “intoccabile”, pur in presenza di comportamenti discutibili, come quelli registrati in passato. L’Unirai, invece, ha difeso Vespa, attribuendo la sua reazione alle “provocazioni ricevute in studio”. L’organismo ha sottolineato che “Porta a Porta” rispetta i parametri di pluralismo e promuove un confronto completo e rispettoso.

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