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Caccia Rafale agli Emirati: Macron si vendica di Biden

La cessione di 80 aerei di guerra agli Emirati Arabi è la rivincita di Parigi su Washington

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Speciale zuppa di Porro internazionale. Grazie a un nostro amico analista che vuole mantenere l’anonimato, il commento degli articoli tratti dai giornali stranieri

In un interessantissimo articolo sul Financial Times Peggy Hollinger commenta l’affare della cessione di 80 aerei di combattimento Rafale agli Emirati Arabi. La Hollinger sottolinea la rivincita che Parigi si è presa su Washington dopo la vicenda dei sottomarini all’Australia e ricorda come l’affare con gli Emirati metta a posto i conti di Dassault, con grandi ricadute sull’occupazione.

Però annota anche come ci sia “the risk that its latest test case of co-operation begins to fall apart” che l’ultimo tentativo di costruire un’industria della difesa europea (con tutte le ricadute implicite sulla autonomia difensiva dell’Unione europea) vada a rotoli. Solo 5 anni fa Angela Merkel ed Emmanuel Macron avevano preso impegni per fare di un ”future combat air system 2017” la base per costruire una difesa comune. Ma ora perché i fatti concreti stanno andando in direzione opposta della sfinita retorica europeista macroniana?

La Hollinger fa a questo proposito una maliziosa osservazione: “Presidential elections are looming in April and the Dassault family does not just control a key France defence company. It owns the politically influential Le Figaro newspaper” le presidenziali incombono ad aprile e Dassualt non cotrolla solo una società francese cruciale per l’industria della difesa ma anche l’autorevole quotidiano Le Figaro. Chi predica una gestione dello Stato affidata a tecnocrati che vogliono abolire sia la destra sia la sinistra, dovrebbe riflettere su quale sarà poi la base concreta e reale del loro potere.