Cara Greta, basta chiacchiere!

Condividi questo articolo


Recentemente ho fatto outing. A titolo personale (non coinvolgendo certo Zafferano.news) sono uscito dal limbo decisionale delle chiacchiere, o colte o ironiche o ciniche, e mi sono schierato con Greta Thunberg, e con la teoria antropogenica. Il suo linguaggio del corpo mi ha convinto: trasuda al contempo coraggio e sconforto, sconforto e coraggio. Chiedo solo, dopo l’outing, di essere esentato dalle ripetizioni stucchevoli dei rischi ambientali: basta sfilate, convegni, scioperi del venerdì, articoli e dibatti conclusi con gli orrendi: “bisognerebbe”, “dovremmo”, etc. etc. Di qui in avanti, pretendo solo execution, costi quel che costi in termini di PIL e di qualità della nostra vita. Se il CO2 è una minaccia mortale per l’umanità paghiamo tutti i prezzi necessari per salvare la Terra.

Quindi ONU, UE, Governo mi impongano cosa devo fare in concreto per abbattere il CO2 del 50% entro il 2030. Per esempio, quale riduzioni fare sui voli aerei (kerosene) e del cibarsi di carne bovina (flatulenze delle vacche). Qualsiasi sacrificio, ma basta chiacchiere. Chiedo alla politica di lasciar perdere il “volontariato”: è una sega mentale per birbanti. Prendere impegni firmando ogni carta per poi bellamente disattenderla, è atto ignobile. Come quello del satrapo Xi Jinping: va a Parigi a firmare gli impegni sul clima, se ne vanta, poi torna a Pechino, e con la scusa, dice lui, che deve mantenere 1,3 miliardi di sudditi zombi, pianifica la costruzione di centrali elettriche a carbone (a carbone sic!) per una potenza di 148 gigawatt, pari alla capacità installata dell’intera Europa che nel frattempo vorrebbe chiuderle. Una buffonata, ma tutti zitti, il fatturato giallo vince su tutto.

Altrettanto facciano i giovani. Basta slogan, cartelli, cortei e subito dopo cibarsi dei soliti hamburger flatulenti e, tornati a casa, mettere l’aria condizionata o il riscaldamento a tavoletta. E il giorno dopo volare a Londra spendendo i soliti risibili 19 €. Perché questa è la sgradevole realtà, andare in piazza, anziché a scuola è eccitante, ma fare sacrifici giammai. Cara Greta, nell’ultima visita a Torino hai detto la frase che mi attendevo: “Il 2020 sarà l’anno dell’azione”. Sacrosanto, basta chiacchiere, basta appelli, abbiamo bisogno solo di execution. Madrid ha dimostrato che i tuoi discorsi sferzanti verso la Politica (e verso i loro burattinai cino-californiani), quando si tratta di aprire il borsellino lasciano il tempo che trovano.

Ti prego, intervieni sui tuoi giovani amici dichiarando, per esempio, la verità sulle mitiche auto elettriche. Sono confusi al punto che credono sia alle bugie di Elon Musk, sia alle fake truth che i diversi establishment propinano loro. Ancora non hanno capito come dietro la presa della spina di ricarica c’è solo schifoso combustibile fossile. E così sarà per moltissimo tempo ancora. Si tratta di un’oscena finzione markettara, anticipare un veicolo elettrico quando ancora non esiste il carburante pulito per la ricarica è una presa in giro. Greta fai passare invece il principio di verità “Se l’energia non è rinnovabile, lo zero emissioni è solo allo scarico”

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


7 Commenti

Scrivi un commento
  1. Cara Greta,

    dagli USA sei tornata in nave se non ricordo male. Visita per favore il seguente sito web: https://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:28.1/centery:30.3/zoom:4

    Che forse capirai (non credo) che danno pure tu hai fatto con la tua bella nave e con tutto il cuore cara Greta hai ragione in una cosa: torna a scuola (e rimani)

    per i benpensanti pure questo è un risultato della cara globalizzazione (di qualcuno) senza nessuna regola!

  2. Interessante articolo e prospettiva. Qualcuno che si ricordi che é una bambina di 16 anni e che non regge il peso di una qualche responsabilità che sente così prematuramente? Nessuno che gli regali una borsa di studio per capire quali dinamiche possano essere migliori ed adottarle in prima persona? Basterebbe che in Italia tornassero i programmi scolastici così come nei tempi migliori, tutto il resto viene da sé. Con la conoscenza e consapevolezza non ci si farebbe trainare come fessacchiotti, tutti, nelle beghe di gruppi economici. Spegnere le televisioni e le onde emesse donerebbe calma e meno fastidi ovunque. Eliminare le newsletter a raffica risparmia ai server farm di spendere milioni. Solo raccogliendo i suggerimenti ovunque, adottando già comportamenti semplici ma condivisi, si eviterebbero disastri di chi come Google non sa gestire proprio per nulla l educazione delle persone,le economie, ma solo influenzare subdolamente. Non siamo la Francia, ci piace proprio inquinare in Italia probabilmente, questo il dato di fatto, educazione ed istruzioni mancanti.

  3. Son più di 30 anni che la megaballa del Riscaldamento Globale Antropico da aumento della CO2 è partita e storicamente nessuna delle catastrofi prospettate si è avverata. I ghiacciai sono sempre li, gli orsi bianchi sono triplicati, i mari non si sono innalzato di un millimetro, i deserti si sono ridotti anziché espandersi, checché ne raccontino i media prezzolati.

    I miliardi (trilioni) spesi per questa che rappresenta la madre di tutte le bufale potevano piu utilmente eliminare la povertà e la fame nel mondo.

    La CO2, presente in atmosfera per lo 0,04% anche se raddoppiasse non costituirebbe una minaccia per il pianeta, né come inquinante ne6come surriscaldato.

    L’inquinamento quello vero, cioè quello da particolato, da polveri sottili, da diossina, o da scarti di plastica, è determinato al 90% dai paesi asiatici, Cina, India, Indonesia, ecc.

    Perchè Greta, anziché a Torino, non va a protestare a Piazza Tiennamen?

  4. Il problema dell’inquinamento ambientale di origine antropica c’è e chi lo nega fa come Pinocchio che ad un certo punto accoppa il Grillo Parlante perché lo sgrida quando sbaglia e gli consiglia cose giuste ma a lui sgradite.

    Tuttavia esiste un altro problema ancor più grave che si dovrà risolvere prima che ci pensi la natura: il vertiginoso aumento demografico. Siamo alle soglie degli 8 miliardi di individui su questo malconcio pianeta, con un mostruoso trend di crescita nelle aree più povere. Poiché il degrado delle risorse vitali e la sovrappopolazione sono fenomeni inerziali, bisogna agire subito sui freni, anche se i benefici di un mondo pulito e in equilibrio demografico se li godranno solo i posteri. Il pensiero unico attualmente imperante del “subito-tutto-qui-ora-e-gratis” mi fa pensare al famoso aforisma (di cui in questo momento mi sfugge il nome dell’autore) che così recita: “Perché mai dovremmo fare qualcosa per i posteri quando loro non hanno mai fatto nulla per noi?”

    • L’inquinamento ambientale e la presunta influenza sul clima dell’anidride carbonica sono due questioni completamente diverse.

      Si intrecciano, semmai, quando in nome delle “rinnovabili” (cioè la questione del clima) si bruciano biomasse (pellet, legna e quant’altro) che inquinano mostruosamente più del gas naturale e così inquinano veramente l’aria che respiriamo, diventando (è così già da anni) di gran lunga la prima fonte di polveri sottili nel nostro paese.

  5. Sig. Ruggeri, in un suo articolo precedente su questo tema (“Vogliamo fare i gretini fino in fondo? Pronti…”) io le avevo scritto un commento di encomio perché avevo colto il lato positivo della sua dissertazione sul clima, laddove incitava all’azione i pigri giovani contestatori, bene predicanti ma male razzolanti. Un certo Franco (Franco Battaglia?) mi ha apostrofato con dure parole dicendomi che non avevo capito l’ironia dell’articolo. Cioè il sig. Franco sottintendeva che anche lei fosse un negazionista in fatto di cambiamenti climatici di origine antropica, solo che il suo modo ironico di scrivere mi aveva fatto ingenuamente pensare che finalmente anche su questo sito qualcuno aveva smesso di irridere la ragazza, e cominciava a capire che Greta non aveva tutti i torti. Leggendo ora questo suo nuovo intervento mi rallegro per il fatto che allora non avevo capito male. Mi dica per favore che anche questa volta non mi sbaglio perché altrimenti il sig. Franco mi canzonerà per tutto il resto dei miei commenti.

    P.S.

    Scriva “po'” con l’apostrofo e non “pò” con l’accento: è un troncamento.

  6. Clima? Semplice soluzione, difficile applicazione!

    Il PIL: diabolica invenzione USA del 1934.

    Leggere il discorso Robert Kennedy 18 Marzo 1968 alla Kansas University

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *