
Esprimo pubblicamente il mio plauso al Ministero dell’Interno per essersi subito attivato per l’anticipo delle spese legali in favore dei due agenti che ho l’onore di difendere, indagati dopo il conflitto a fuoco in cui è morto il presunto assassino del brigadiere Legrottaglie.
Per quanto mi riguarda, è la prima applicazione concreta del decreto Sicurezza e mi auguro sinceramente che rappresenti un trend destinato a consolidarsi per tutti i casi simili, perché nessun cittadino in uniforme dovrebbe mai rimanere solo a pagarsi la difesa quando ha agito nell’interesse della collettività.
Ringrazio il Ministero dell’Interno e la Polizia di Stato per aver dato una risposta rapida e simbolicamente potente. Difendere servitori dello Stato come il vice ispettore Lupoli e il sovrintendente Cavallo è, per me, motivo di profondo orgoglio e oggi lo Stato ha dato loro – e a tutti i cittadini per bene – un segnale che conta.
Giorgio Carta, 2 luglio 2025
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