Politica

Cari politici Pro Pal, su Hannoun ora chiedete almeno scusa

Certa politica ha lasciato ai fan di Hamas la guida delle piazze per la Palestina. Finendo con l'alimentare l'odio anti-ebraico

hannoun pro pal Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Inizio con la solita frase di rito: “Sarà la magistratura a stabilire le responsabilità penali di Mohammad Hannoun”. Ora che ho fatto il necessario “compitino” giuridico, è tempo di parlare delle enormi responsabilità della politica in tutta questa vicenda.

La prima colpa è l’aver lasciato l’egemonia della legittima questione palestinese agli affiliati di Hamas in Italia. Notate bene: l’utilizzo politico del termine “genocidio” riferito alla guerra tra Israele e Hamas compare per la prima volta già a fine ottobre 2023, molto prima che si arrivasse ai tragici numeri che hanno segnato il bilancio finale del conflitto. C’era un preciso disegno politico di Hamas, avviato subito dopo il pogrom del 7 ottobre, atto a far dimenticare le responsabilità del gruppo terroristico nei confronti della stessa popolazione di Gaza. Mentre nessuno parlava dell’utilizzo dei civili come scudi umani, il disegno era chiaro: trasformare le vittime di ieri nei carnefici di oggi. Si è fatto leva su un sentimento profondo di parte della popolazione italiana: il non aver mai fatto davvero i conti con le proprie responsabilità storiche durante le Leggi Razziali. Ribaltare il ragionamento è servito a molti per non affrontare quella colpa.

Sull’utilizzo improprio del termine “genocidio” ho parlato fin troppo: a ostilità concluse, il popolo palestinese, grazie al cielo, non è stato cancellato e non c’era alcuna premeditazione nel farlo. Non vi è stata alcuna sostituzione di popolazione nella Striscia, né è avvenuta in seguito. Dire questo non significa sminuire il dramma dei civili palestinesi, ma ricordare che sdoganare termini errati ha portato a un aumento dell’antisemitismo del 400% in Italia, con pestaggi ai danni di ebrei nell’ultimo anno.

Veniamo ora alle manifestazioni e allo sdoganamento di questo signore da parte della politica. Vi faccio una domanda molto semplice: partecipereste mai a una manifestazione pro-Ucraina? La risposta di molti, io per primo, sarebbe sì. Ma cosa fareste se a quella manifestazione si urlasse che tutti i russi dovrebbero essere ammazzati? Io me ne andrei via di corsa.

Per chi pensa che la politica abbia una funzione pedagogica, cosa dovremmo pensare di quei politici che hanno condiviso il palco con gli affiliati di Hamas in piazze dove si urlavano slogan di odio antiebraico? Io ne penso il peggio possibile. L’aspetto più desolante è stato il silenzio tombale di quei partiti che non hanno speso una parola sulla presenza dei loro esponenti a quelle manifestazioni.

Ora, nonostante la fretta di quei politici o “giornalisti” che, dopo essersi fatti fotografare con Hannoun, oggi sostengono di non conoscerlo (che tristezza), sarebbe un atto molto più nobile chiedere scusa. Scusarsi per aver permesso agli affiliati di Hamas di egemonizzare le piazze. Scusarsi per aver contribuito- nonostante la Storia abbia riservato loro il posto dei “buoni” (e sono ironico)- ad alimentare un odio antiebraico che ha raggiunto vette che non si vedevano dai tempi del fascismo.

In una sola parola: chiedete scusa.

Daniele Nahum, 29 dicembre 2025

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