Commenti all'articolo Caro Insinna, sulla caccia hai torto marcio

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Massimo
Massimo
2 Gennaio 2021 23:41

No Caterina insinna ha torto perché i quella trasmissione si parlava di altro la caccia non ci incastra a nulla e poi era senza contraddittorio quindi se la poteva risparmiare poteva andare alla trasmissione della brambilla. Paladina degli animali ma proprietaria di una macelleria:anche quelli sono animali uccisi per procura

Laval
Laval
2 Gennaio 2021 11:10

Pietro Melis, mi risulta che lei è non interpretabile considerando il fatto che è sotto processo o lo era per “istigazione all’odio razziale”.
Nel suo saggio la dedica di pugno: («Maledetti ebrei». Poi una nota d’accompagnamento: «Il mio saggio, inviato a 140 biblioteche italiane e straniere, sia un marchio indelebile sulla vostra pelle. Sulla base del diritto naturale non dovrebbe essere un reato giustiziare un ebreo credente o un islamico»).
Non è attendibile.

Mary
Mary
2 Gennaio 2021 10:24

La scusa che la caccia è giusta in quanto lecita non regge. Solo qualche anno fa anche uccidere la moglie era lecito per il marito tradito. Sicuramente non è uno sport un’attività che toglie la vita a un altro essere vivente, senza che vi sia un motivo neanche legato al sostentamento. Vi sono altre attività che permettono di conoscere e rispettare veramente la natura, come fare escursioni o bird whatching. Parliamoci chiaro, la caccia è autorizzata per motivi economici, in quanto alimenta il commercio di armi e proiettili (ricordiamo che le cartucce utilizzate inquinano il suolo!).
Non vi é alcun divertimento nello sparare ad esseri indifesi e innocenti, se non un eclatante EGOISMO e una completa mancanza di empatia e sensibilità.

giupor
giupor
2 Gennaio 2021 2:52

Come al solito arrivo in ritardo a notizia ormai decotta (ma navigo nel forum nei ritagli di tempo). Però vorrei dare il mio apporto al ragionamento cercando di evitare pregiudizi. Innanzitutto sappiate che sono un cacciatore che da 2 anni non pratica più per scelta personale (però potrei riprendere). La caccia è un’attività lecita regolata da leggi europee, statali e regionali, sempre più restrittive anche per l’influenza ideologica di certe categorie di verdi che in realtà verdi non sono. Ho iniziato a praticare la caccia nel 1978 perché convinto dal mio allora futuro suocero a fargli compagnia. Sino ad allora ero indifferente alla cosa, anzi tendenzialmente contrario. Da lui ho appreso moltissime cose la prima delle quali era il rispetto della selvaggina, anche nel momento dell’abbattimento evitando inutili sofferenze e mai lasciare animali feriti. Ho appreso il rispetto dell’ambiente, l’importanza della biodiversità, del mantenimento degli habitat, delle femmine turgide e dei cuccioli. Ho imparato a riconoscere le impronte, tracce, fatte e i nidi o ricoveri. In quegli anni i cacciatori erano molto più numerosi e la selvaggina era abbondante. Oggi i cacciatori sono quasi estinti ma la selvaggina è sempre più scarsa a causa dell’abitat alterato, agricoltura intensiva, urbanizzazione e fiumi inquinati. In campagna i piccoli uccelli come quaglie, passeri, cardellini, verdoni e allodole sono quasi scomparsi per le cause… Leggi il resto »