Commenti all'articolo Caro Porro, altro che senza politica: ti racconto cosa succede davvero a scuola
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19 Commenti
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augusto g.
29 Marzo 2026, 16:45 16:45
E’ un processo che va avanti da anni, grazie al sindacato e a dirigenti arruolati grazie allo stesso. La scuola statale è sempre stata un feudo della sinistra: stipendio modesto ma garanzia di inamovibilità. Ora però stanno esagerando.
Joseph Cavallari
29 Marzo 2026, 13:28 13:28
La lettera di questo coraggioso Insegnante altro non é che riconferma del fatto che nonostante l’Esecutivo Meloni guidi il Paese l’egemonia culturale nelle nostre scuole é tutt’altro che debellata.
Walterino
29 Marzo 2026, 12:57 12:57
Da tempo lo scrivo qui, i miei due nipotini, marchio e femmina, nei 2 licei milanesi che frequentano rispettivamente in 3^ e in 5^, sono orientati palesemente a sinistra, anzi nella classe del maschio, in 5^, dove la settimana scorsa in molti andavano a votare per la prima volta, i professori….
Mario
29 Marzo 2026, 9:07 9:07
Nella visione totalitaria la scuola educa e forma il pensiero, nella dottrina sociale della Chiesa educa la famiglia e le istituzioni stanno a supporto.
Compito della scuola è impartite nozioni e strumenti con onestà e realismo: con essi ognuno può maturare le sue idee autonomamente.
Tommaso_Ve
29 Marzo 2026, 8:22 8:22
La scuola è un luogo di indottrinamento politico. Professori frustrati (di sinistra e perciò frustrati) confondono il loro credo politico con l’immanenza kantiana.
E lo dico da collega… fortunatamente non più!
Claudio
28 Marzo 2026, 17:15 17:15
Nulla di nuovo. Nel ’68, alle medie, un professore ci insegnava le tecniche di guerriglia urbana. Al liceo scavalcavo la recinzione della scuola per evirare i picchetti dei “difensori della democrazia” per poter seguire le lezioni di matematica che si tenevano clandestinamente nei sotterranei
E’ un processo che va avanti da anni, grazie al sindacato e a dirigenti arruolati grazie allo stesso. La scuola statale è sempre stata un feudo della sinistra: stipendio modesto ma garanzia di inamovibilità. Ora però stanno esagerando.
La lettera di questo coraggioso Insegnante altro non é che riconferma del fatto che nonostante l’Esecutivo Meloni guidi il Paese l’egemonia culturale nelle nostre scuole é tutt’altro che debellata.
Da tempo lo scrivo qui, i miei due nipotini, marchio e femmina, nei 2 licei milanesi che frequentano rispettivamente in 3^ e in 5^, sono orientati palesemente a sinistra, anzi nella classe del maschio, in 5^, dove la settimana scorsa in molti andavano a votare per la prima volta, i professori….
Nella visione totalitaria la scuola educa e forma il pensiero, nella dottrina sociale della Chiesa educa la famiglia e le istituzioni stanno a supporto.
Compito della scuola è impartite nozioni e strumenti con onestà e realismo: con essi ognuno può maturare le sue idee autonomamente.
La scuola è un luogo di indottrinamento politico. Professori frustrati (di sinistra e perciò frustrati) confondono il loro credo politico con l’immanenza kantiana.
E lo dico da collega… fortunatamente non più!
Nulla di nuovo. Nel ’68, alle medie, un professore ci insegnava le tecniche di guerriglia urbana. Al liceo scavalcavo la recinzione della scuola per evirare i picchetti dei “difensori della democrazia” per poter seguire le lezioni di matematica che si tenevano clandestinamente nei sotterranei