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Caro Porro, ho sognato che Landini e Cofferati mi picchiavano

cofferati landini

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Caro Porro,

stanotte ho sognato che ero tipo Totò in “vota Antonio” e dal palco denunciavo – rigorosamente con un imbuto di latta in mano – che:

1. i dipendenti pubblici lavorano solo dalle 8 alle 15;
2. quindi ecco perché i negozi devono stare aperti il pomeriggio, per dare servizio a loro perché sennò si annoiano;
3. i lavoratori delle imprese private devono lavorare anche il pomeriggio per produrre i beni che servono da comprare ai lavoratori pubblici il pomeriggio di cazzeggio;
4. i lavoratori delle imprese private devono produrre per pagare con le loro tasse gli stipendi dei lavoratori pubblici;
5. quindi di fatto il settore privato sta al servizio del pubblico e non viceversa.

Proponevo quindi di far lavorare i dipendenti pubblici dalle 8 alle 10 e dalle 17 alle 20. Meno ore me più efficienti. A quel punto Landini e Cofferati salivano sul palco e mi riempivano di bastonate tipo i teatrini dei burattini al ritmo di faccetta nera.

Ieri sera mi sa che ho mangiato un po’ pesante. E nel sogno forse avrò un tantino esagerato. Ma cosa dici, ero così distante dalla realtà?

F.