Caro Porro, il governo ha abbandonato i gestori di discoteche

Buongiorno Nicola,

ti prego parla nella tua trasmissione e nei canali social di noi imprenditori della notte, titolari di balere discoteche e locali notturni. Prima che ci ammazziamo tutti!

Stavamo aspettando il ristoro per la nostra categoria, ma è caduto il governo e tutto è slittato. Sono passati due mesi da allora ma noi, giorno per giorno, aspettiamo un contributo che ci dia la possibilità di andare avanti. Gestisco con i miei genitori una balera dove si balla il liscio e altro che proprio quest’anno compiva 60 anni di attività. Non potremmo nemmeno festeggiare l’anniversario con i nostri affezionati clienti che tutti i giorni scrivono e telefonano per darci coraggio.

Una cosa grave è che io, collaboratrice famigliare a busta paga 0 ho percepito due volte i 600 euro a marzo e da allora più niente. Mio padre paga i miei contributi ma non posso essere in cassa integrazione e nemmeno percepire il reddito di emergenza o altro. Abbiamo mutui che non vengono bloccati. L’Enel invia fatture da 2000 euro mensili e ho il locale chiuso. Non so più come salvare l’azienda.

Ti prego fa qualcosa per noi!

Grazie mille.

Catuscia Cappellotto, 23 marzo 2021

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Luca Rubbioli
Luca Rubbioli
24 Marzo 2021 20:27

Non le riapreranno! la RICREAZIONE È FINITA.

Marco
Marco
24 Marzo 2021 12:33

Buongiorno
@ Catuscia
Lei ha tutta la mia personale solidarietà. Tutto il paese è messo in queste condizioni e chi più chi meno, deve arrangiarsi a barcamenare il lunario. Non sarà per nulla facile (e oserei dire, praticamente impossibile) ritornare alla normalità di un tempo, in un periodo breve. Questa è una pandemia, che è solo all’inizio e purtroppo, non sarà certamente un vaccino testato in pochi mesi, a rimettere le cose al suo posto. Se in più aggiungiamo che lo stesso vaccino, non escluda il fatto che una persona, possa essere nuovamente contagiata, credo che le cose, non possano che andare di male in peggio. Ma c’è qualche cosa che nel suo commento, non mi torna. Se lei da detto che il locale è chiuso, non capisco come l’Enel, possa recapitarle delle bollette da 2000,00 €. Se non consumo energia, al massimo le potrà arrivare il costo fisso per i contatori. Capisco la sua rabbia e la condivido, ma non si deve sconfinare dalla razionalità. Nessuno (o quasi) è messo meglio di lei, ma prima o poi, ritornerà il sereno. Nulla dura in eterno. Tanto meno, un virus cinese. Tante belle cose e in bocca al lupo.
Buona giornata
Cordialmente

Marina Vb
Marina Vb
24 Marzo 2021 7:12

Oggi dimostrano solidarietà a quelle categorie il cui fallimento è stato decretato dallo Stato in nome della salute collettiva. Sono quelli che ieri godevano nel vedere le serrande dei negozi chiusi, odiatori seriali del lavoro autonomo. Fino a ieri li definivano ladri evasori, ma gli stessi ladri sono quelli che pagano i loro stipendiucci, perfino gli aumenti. Perché la pandemia non può riguardare i lavoratori di stato. Certo non mi riferisco al personale sanitario, ma a tutto il personale amministrativo statale che ha potuto godere di un reddito certo nel calduccio delle proprie case. Lamentano i costi sostenuti in più per energia, non parlano però dei buoni pasto che gli vengono ugualmente riconosciuti. Non parlano dei mancati esborsi per carburante e mezzi pubblici. No, guardano solo le uscite. E in molte realtà lo Smart working è diventato fancazzing e abbiamo pagato anche quelli. E ora hanno anche il coraggio di parlare. Il finto sentimento solidale lo esercitano solo per denigrare coloro che prima denunciavano le incapacità e le scelte assurde di una classe politica fatta di tacchini; gli odiatori di classe la difendevano perché gli assicurava privilegi. Undici mesi di danni, di attese, di soldi presi e sbattuti nel cesso, di bonus assurdi, di nuove categorie di pseudo lavoratori che avrebbero dovuto facilitare l’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro… Leggi il resto »

Andrea G.
Andrea G.
23 Marzo 2021 20:34

Discoteche, balere, pub, palestre, circoli ricreativi, il tipo ​che ti faceva il panino con la salsiccia e peperoni a l’una di notte….
Non sono solo delle attivita’, ma anche luoghi per rilassarsi e per conoscere altra gente. Spero per Voi (e anche per me) che riusciate a farcela in tanti.
Resistete!

Aldo
Aldo
23 Marzo 2021 20:06

Noi gestori di locali non abbiamo bisogno di subire anche le diatribe politiche o le filosofie opposte
Noi gestori di discoteche, teatri, cinema, eventi ci hanno fatto chiudere il 10 marzo 2020 ancora ad oggi nessuno ha dato un cenno di sostegno concreto ne tantomeno nessuno ne ha più parlato Perché??
I numeri dell’intrattenimento e dell’indotto ad esso collegato sono spaventosi,
La nostra attività ad esempio tra le strutture invernali e quelle estive abbiamo quasi 140 dipendenti.
Secondo voi questi sono numeri da tenere in considerazione?
Secondo me SI.

Carlo Ceni
Carlo Ceni
23 Marzo 2021 19:58

Prima o poi si alzerà un vento che spazzerà via questa gentaglia. E’ un anno che sento la disperazione delle persone, persone che vivono in macchina, persone che fanno la fila alla caritas, persone ridotte a vivere come neanche in tempo di guerra si viveva, tutta gente che si guadagnava onestamente da vivere, ridotte alla disperazione. E tutto questo per un virus che ha una mortalità leggermente più alta di una influenza ma che non è certo l’ebola o la peste. Anzi se molte persone non fossero state abbandonate a se stesse, perchè è quello che è successo, non sarebbe stato così letale come ce lo hanno rappresentato. Miei cari dottori, curate le persone che si ammalano se ne siete capaci ma non vi immischiate in cose che non vi appartengono come la prevenzione, anche perchè il vostro è stato un fallimento totale.

Andrea
Andrea
23 Marzo 2021 19:20

Lei ha ragione ma purtroppo il suo appello rimarrà lettera morta poiché non c’è più Conte al governo quando (giustamente) i baristi, ristoratori, commercianti, sciatori, titolari di piscine, palestre, discoteche, sale giochi, insegnanti, studenti depressi, aspiranti suicidi, i Vissani I Briatore, i Rosso, ogni sera riempivano i programmi di Porro, Giordano e Del Debbio, evidentemente ben organizzati, per inveire contro il governo Conte per i ristori “pochi” e “dati anche in ritardo”. Da quando c’è il governo Draghi/Salvini/Berlusconi di colpo sono tutti scomparsi compreso quell’ex ministro che si faceva i selfie con i ristoratori. Evidentemente hanno ricevuto ordini dall’alto se è vero che spacciano per indennizzi (“arrivano tutti i soldi di Draghi e subito”. “Bene Draghi ha seguito i consigli di FI” titolava il Giornale) la miseria del 5% del fatturato perso da tutte le partite Iva che sono state costrette a chiudere per la pandemia.
E così per distogliere l’attenzione dalle chiusure, dai mancati indennizzi, dalle riaperture delle attività i problemi ora sono diventati i magistrati, i furbetti del vaccino, gli Scanzi, i Letta ecc

Sergio
Sergio
23 Marzo 2021 19:08

Dispiace moltissimo la situazione di Katiuscia, che è comunissima a quella di altri imprenditori. Questo esecutivo è addirittura peggiore del governo Conte in quanto prima c’era un barlume di opposizione, ora con Draghi la stampa zerbina sta narrando un paese inesistente.