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Caro Porro, il regime del green pass esiste già

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Ciao Nicola,

Mi chiamo Davide, ho 30 anni, sono un liberale convinto e ti scrivo da Agrigento con tutto il mio sconforto per le notizie che seguono.

Da oggi nella mia città sarà possibile accedere ad alcuni locali solo esponendo il famosissimo green-pass. Non ho parole per descriverti tutta la tristezza che questa notizia ha comportato , ma ancor più che la notizia, ciò che spaventa è la reazione avuta dai miei concittadini, amici, parenti, uomini delle istituzioni. Qui nella mia terra, bellissima e maledetta, dove tutto arriva per ultimo, per la prima volta siamo stati i primi e il tutto è stato accolto con grande giubilo e approvazione da parte dei più, come fosse un grande traguardo per la nostra comunità.

Avrei preferito fossimo stati gli ultimi, avrei preferito non avessimo mai preso in considerazione una tale barbarie.

Non immagini neanche la violenza dei commenti, frasi del tipo “chi non è vaccinato non merita di stare in società“, “se non ti vaccini per me puoi restare per sempre a casa”,”la tua libertà finisce dove comincia quella degli altri”, e ancor più violente queste parole appaiono se dette da amici, gente con le quali hai trascorso momenti indimenticabili della tua vita, amicizie, evidentemente sottoposte alla certificazione di un’autorità sanitaria, “se non hai il green-pass non puoi più essere mio amico”.

Io credo nella Scienza alimentata dal dubbio, credo nei vaccini come arma per la protezione dei più deboli da questo immenso male che ci ha colpito, ma soprattutto credo nella libertà e nei valori delle democrazie liberali, nella libertà di porsi dei dubbi, di fare delle scelte, di decidere quali rischi assumersi e quali no. Ciò in cui non credo invece, è la scienza da salotto, un racconto precostituito e unidirezionale volto a diffondere solo paura e discordia anche tra le persone più care, un tutti contro tutti mascherato da un vomitevole falso buonismo divenuto ormai insopportabile, portato avanti da un gruppo di fanatici religiosi, di una scienza pre-costituita, che disprezza il pluralismo e il confronto.

Sono stato chiamato “No Vax”, “Negazionista”, “Fascista”,”nemico”, “untore”, sottoposto all’insopportabile pressione di dimostrare di essere una persona sana e di non essere un pericolo per la società. Sinceramente HO PAURA, non del virus, ma di quello che sta facendo alle persone, HO PAURA di perderle, HO PAURA di perdere tutte le battaglie combattute per arrivare ad essere persone libere e consapevoli. Dicevano che saremmo diventati persone migliori, che ce l’avremmo fatta, ma quel che vedo è un inesorabile declino, un continuo sprofondare verso un abisso di cui non si riesce a vedere il fondo, un pericoloso conformismo di Pasoliniana memoria, un rifiuto emotivo del dubbio, per non farsi disturbare, per essere accettati.

Sono deluso da quelle che ancora proviamo a chiamare democrazie liberali, ormai solo formali e non sostanziali, che vedo via via disgregarsi nel momento forse peggiore per l’umanità, democrazie in crisi d’identità che si mantengono solo nella vanità delle belle parole che si concedono guardandosi allo specchio e nel loro bagno di retorica snervante.

Per questo e tanto altro caro Nicola ti chiedo aiuto, per me e per quelli che come me credono ancora nei valori liberali, per quelli che non accettano di essere sottoposti a ricatti, per quelli consapevoli che i diritti sono nostri e che nessuno può sottoporli a condizioni, per quelli che vogliono ballare, bere, giocare, flirtare, innamorarsi, per quelli che vogliono tornare a VIVERE e a farlo serenamente e senza condizioni.

Reputo che tu sia una delle pochi voci libere rimaste, AIUTACI a darci voce, AIUTACI a non essere isolati, AIUTIAMOCI a ricostituire una comunità di persone pensanti che non accettano tutto questo e a ristabilire il normale funzionamento della democrazia.
Se tutto questo non succederà, perderemo tutti e perderemo tutto, RIPARTIAMO!!!
Spero tu riesca a leggere questo mio sfogo e che possa essere spunto di riflessione.

Da un Liberale deluso ma che ci crede ancora,

Ce la faremo!
Davide

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Simona
19 Luglio 2021 0:20

Credo che questa lettera rappresenti il pensiero di tanti italiani che si sentono emarginati e ghettizzati per il “reato” di pensarla diversamente. Il pensiero diverso fa paura, perché si ha bisogno di fidarsi, come chi si fida della religione, dei riti scaramantici, del dogma di una scienza considerata infallibile. Il dubbio spaventa, le certezze rassicurano. E si va sempre più verso la censura, verso l’odio per chi incarna il mostro da abbattere (durante le pestilenze gli untori, oggi coloro che dubitano del vaccino), verso una dittatura liberticida. Però scendiamo in piazza per il calcio e non per difendere i nostri diritti. Che tristezza!

Federico
Federico
18 Luglio 2021 21:35

Ma se un cittadino non ha più diritto di: andare allo stadio, a teatro , in piscina , in palestra , al bar , al ristorante, usare mezzi pubblici, uscire dai confini, se è un sanitario di lavorare, se è un professore probabilmente di lavorare….questo cittadino che di fatto non è più un cittadino, perché dovrebbe pagare le tasse?

giùalnord
giùalnord
18 Luglio 2021 10:32

Non siamo minoranza,molta gente è assoggettata al regime e ricatta la libertà con il green pass.
Se ragionassimo con la nostra testa e non con il senno di poi ci libereremmo dalla tenaglia governativa.
Un’imposizione oggi,un’altra domani e un’altra ancora farà si che noi ci abitueremo ai loro ricatti e ciò non dobbiamo permetterlo.
Loro giocano sul “Divide et Impera” e funziona sempre.
Una parte della popolazione è con loro la rimanente parte, considerata negazionista e no vax a prescindere, verrà schiacciata con le loro imposizioni.
Rimanere uniti e con gli stessi principi ci potrà rendere liberi dal regime attuale .

Davide V8
Davide V8
18 Luglio 2021 1:14

Domanda: sicuri che siamo così minoranza?

https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#vaccinazioni-giorno-per-giorno

Le prime dosi sono crollate, sono praticamente ferme.
Giacciono nei freezer a -80 gradi (o in spiaggia mi immagino dove, una delle tante farse viste).

Sono ferme.
Somministrate al 57% della popolazione, di cui già una buona parte “per andare in vacanza”, per obblighi in alcuni settori, o per pressioni varie.

Nonostante tutto, più del 40% della popolazione ancora nulla.
Per questo ricattano con la violenza: siamo minoranza, forse, ma non di molto.

Marco
Marco
17 Luglio 2021 22:18

Bravo! Tieni duro,sono orgoglioso che mantieni alto la dignità come italiano del Sud ! Dovrebbero essere tutti come lei,non molli mai e giri a testa alta. Pochi ma buoni .

Alessandro
Alessandro
17 Luglio 2021 17:20

La classe dominate sta riuscendo a dividere la classe povera in: prima classe (vaccinati) e seconda classe (non vaccinati) così quando impongono la prossima chiusura (già decisa) daranno la colpa alla seconda classe dei cittadini…così da creare conflitto e guerre…dove però le classi dominanti hanno creato il problema.

giùalnord
giùalnord
17 Luglio 2021 15:27

Non sei solo,una,due tre….tante gocce fanno il mare.

Olivo Matuella
Olivo Matuella
17 Luglio 2021 12:46

Caro Davide ,io vivo in Austria e qui , purtroppo, e´ gia da qualche mese che vige il green pass, qui lo chiamano 3G e cioe´ ” geimpft -genesen -getestet ” che significa ” vaccinato – guarito – testato ” . Per andare al ristorante o al bar devi dimostrare una di queste 3 condizioni. E avvilente ma anche qui le voci contrarie sono pochissime. Solo un partito , l´ FPÖ , si batte per difendere i principi di liberta´ ma sono una minoranza. Io , seppur poco convinto ( ho 67 anni ) ho fatto il vaccino ma difendo il diritto di ciascuno di decidere, senza nessuna costrizione , della propria vita e salute.