Commenti all'articolo Caro Porro, la penso sempre come te. Ma stavolta sulle banche sbagli
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27 Commenti
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Michele
15 Agosto 2023, 17:33 17:33
Gaurda che gli azionisti delle banche non si riferanno , come tu affermi con superficilalita´ , in pochissimi giorni . Se aumentano le tasse delle banche , anche i dividendi che essi riceveranno saranno ridotti !
Silvio Destro
14 Agosto 2023, 17:43 17:43
Forse penso male ma penso che Porro ha provato a rispondere ma poi è incappato nei 300 caratteri de ha rinunciato.
Elio
14 Agosto 2023, 15:48 15:48
Caro Porro, perché quando i tassi salgono e gli interessi sui conti correnti no, e questa è cosa di questi anni.. 20 anni fa avevo più del 5% annuo suoi depositi, dicevo va bene e però le banche non possono essere tassate per quei profitti ? Però se scendono eccome hanno tagliato la remunerazione..
Emanuele
14 Agosto 2023, 9:12 9:12
Io piuttosto penserei a mettere un limite minimo al differenziale tra tasso ufficiale e tasso applicato, in base alla giacenza.
Un po’ come avviene per gli interessi attivi col tasso di usura.
Vigilerei poi su eventuali cartelli tra le banche, i tassi sono un po’ troppo allineati.
Nicolò
14 Agosto 2023, 0:14 0:14
Concordo con l’articolista. Un vero stato liberale non può prescindere dal correggere gli effetti perversi del cosiddetto libero mercato. Tutto il resto è fuffa.
Alessandro
13 Agosto 2023, 22:52 22:52
Mi permetto osservare che l’obiettivo dell’aumento dei tassi da parte delle banche centrali è proprio quello di determinare una recessione, facendo contrarre, loro tramite, sia i consumi che gli investimenti, con la speranza che l’inflazione cali e non muoia definitivamente l’economia
Gaurda che gli azionisti delle banche non si riferanno , come tu affermi con superficilalita´ , in pochissimi giorni . Se aumentano le tasse delle banche , anche i dividendi che essi riceveranno saranno ridotti !
Forse penso male ma penso che Porro ha provato a rispondere ma poi è incappato nei 300 caratteri de ha rinunciato.
Caro Porro, perché quando i tassi salgono e gli interessi sui conti correnti no, e questa è cosa di questi anni.. 20 anni fa avevo più del 5% annuo suoi depositi, dicevo va bene e però le banche non possono essere tassate per quei profitti ? Però se scendono eccome hanno tagliato la remunerazione..
Io piuttosto penserei a mettere un limite minimo al differenziale tra tasso ufficiale e tasso applicato, in base alla giacenza.
Un po’ come avviene per gli interessi attivi col tasso di usura.
Vigilerei poi su eventuali cartelli tra le banche, i tassi sono un po’ troppo allineati.
Concordo con l’articolista. Un vero stato liberale non può prescindere dal correggere gli effetti perversi del cosiddetto libero mercato. Tutto il resto è fuffa.
Mi permetto osservare che l’obiettivo dell’aumento dei tassi da parte delle banche centrali è proprio quello di determinare una recessione, facendo contrarre, loro tramite, sia i consumi che gli investimenti, con la speranza che l’inflazione cali e non muoia definitivamente l’economia