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Caro Porro, mia suocera vaccinata in Brasile. I miei genitori, in Italia, no

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Caro Nicola,

ho seguito lunedì Quarta Repubblica, e grazie per la tua informazione, la trovo “concreta”.
Ti scrivo solo per darti la dimensione reale di quanto l’Italia sia indietro rispetto a tutto, vaccini compresi.

Mia suocera è brasiliana, abita quindi in Brasile e in una delle zone più povere del nord est, Recife, ha 67 anni. Ieri l’hanno già chiamata e fissato l’appuntamento per il vaccino mentre qui in italia i miei genitori di 75 anni, non sanno nemmeno lontanamente quando potranno essere vaccinati, loro come la stragrande maggioranza degli anziani italiani.

Ma dico io: siamo veramente così indietro da essere più lenti di una delle zone più povere del sud America? È da mesi che ci vantiamo che siamo fighi, che siamo i pionieri della buona sanità, che siamo l’esempio dell’Europa ma la realtà è che siamo più indietro dei paesi poveri del terzo mondo. Questa è la realtà e te la sto dimostrando sul vero, sul reale. Davvero non ho più speranze in questo nostro bel paese.
Ciao, un abbraccio

Ricky da Verona, 24 marzo 2021