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Caro Porro, per avere i ristori ci arrendiamo al regime

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Caro Porro,

sono un avvocato di provincia: poco libero professionista e di questi tempi ancor meno libero cittadino. Da quando è iniziata l’emergenza aspetto che qualcuno, laggiù dove si prendono le decisioni (lassù mi sembra inappropriato quando penso a Speranza), si accorga di stare calpestando le vite e gli averi di quanti, con lo studio o l’impresa (ma anche con lo studio e l’impresa), si sono costruiti una propria attività.

Vedo morire piccole e meno piccole realtà ormai ogni giorno e non riesco a farci l’abitudine, perché penso che insieme ad esse si perde il patrimonio netto della nostra indipendenza civile ed economica. Spariscono le aspettative e con esse la voglia di migliorare, di trovare soluzioni, di essere intelligenti. La cosa peggiore, però, non è fallire. Tutti quelli che iniziano un’attività in proprio sanno che può finir male. No, la cosa peggiore è crepare in questo modo miserabile, senza neanche la dignità di poter lottare: per lento avvizzimento.

Se la consunzione delle aspirazioni di quanti, come me, avrebbero voluto continuare a plasmarsi la vita e la bottega servisse almeno a qualcosa, se contribuisse a spingerci fuori da questo incubo, salvando delle vite, preparando la rinascita almeno me ne farei una ragione. Se qualcuno di quei signori con la mano e lo sguardo fissi sulla leva del cambio avesse almeno chiesto scusa passando sui nostri corpi dopo l’ennesima retromarcia, mi sarei almeno illuso di contare qualcosa, avrei creduto che, davvero, avessero ed abbiano a cuore la vita della gente. Ma non è stato e non è così.

Ci stanno premendo un cuscino sulla faccia, un cuscino fatto di provvedimenti irragionevoli, contraddittori e inutilmente repressivi, senza una giustificazione, senza un dibattito politico e scientifico, senza rispetto per la nostra libertà e intelligenza. Già… perché quando ci dicono che il negozio di abbigliamento può stare aperto per vendere le mutande da asporto e le camicie, invece, solo a domicilio, quando ci raccontano che il caffè preso da asporto e fino alle 18 previene il contagio, quando essere a casa alle 22 copre la nazione dal Covid-19 ci stanno dicendo che 2+2 fa 5, privandoci della libertà e intelligenza.

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luca
luca
6 Aprile 2021 14:14

Grazie per l’amare, tristissima disamina. mi colpito sopra tutto l’espressione “morire di consunzione”: così appropriata.

Geogio
5 Aprile 2021 22:15

certo adesso si chiude. I troll di sinistra esultano. Ma ho sotterrato una bottiglia di prosecco, stappero’ quando come con la Grecia taglierano gli stipendi agli statali del 40%, taglierano le pensioni, la sanita’ e manderanno a casa tanti nullafacenti appesi alla mucca. Purtroppo i vari speranza si godranno i loro privilegi, per quelli possiamo solo invocare il karma…

Geogio
5 Aprile 2021 21:37

chi di speranza vive disperato muore.

Raffaele
Raffaele
5 Aprile 2021 17:23

Come diceva mia nonna… I migliori sono il Papa, il Re, e chi non ha niente. Questi politici ci vogliono bene, si preoccupano per noi, ed è per questo che stanno facendo di tutto x metterci nella categoria di chi non ha niente, che brava gente.

Furio
Furio
5 Aprile 2021 14:35

Pensando agli anni passati ( ormai lontani), devo rendere omaggio ai grandi uomini, faccio 2 esempi per tutti: Reagan per gli USA, Giulio
Andreotti per la nostra nazione, che con la loro intelligenza, con il loro saper fare , hanno combattuto la bestia rossa che minacciava le nostre frontiere, minacciava il nostro vivere quotidiano. Quegli anni grazie a loro sono rimasti” puliti” dal cancro rosso e le foto di quel vivere sono indelebili nella nostra mente, i momenti felici dei nostri anni 80 , fanno parte di noi e dico ancora grazie a chi ha lottato contro il comunismo per farci rimanere liberi. Ora però la bestia rossa ha cambiato sistemi, non usa più i carri armati per distruggere le democrazie, ha cambiato modi e metodi , usa la corruzione per comprare i squallidi personaggi senza palle che governano la nostra Italia, usano i virus per infettare il mondo e “attaccare” democrazie forti incorruttibili…..Vorrei ancora avere Giulio Andreotti e non i Conte del momento, per combattere il cancro del mondo.

Ermete
Ermete
5 Aprile 2021 14:05

Temo purtroppo che molti italiani sinistri da troppi anni sostengano che 2+2 faccia 5. Aumentando le tasse a dismisura su chi lavora, distribuendo sussidi a casaccio, rompendo i coj..i da mane a sera su fantomatiche emergenze (tant’e che siamo arrivati ad un comandante dei carabinieri che ci esorta a prendere esempio da una bambina costruita a tavolino!), sempre con un bombardamento mediatico avente l’obiettivo di farti sentire in colpa chiunque che lavorando, studiando ed impegnandosi cercassi di portare a casa qualche risultato per se, la famiglia e lo Stato(mentre invece la furbata viene sempre premiata). Dove l’esempio massimo di imprenditorialità sia quella di una coppia patinata di parac..i pseudo trasgressivi con attico a Milano (sia detto senza alcuna invidia!ma nel contempo non mi vengano a prendere per il c..o). Dove intere zone del paese sono state lasciate in mano a varie Mafie (ora anche di importazione perché non ci bastavano le nostre). Con milioni di sedicenti Onlus,ong,volontari e però dove raramente c’e’ qualcuno che faccia il lavoro per cui è pagato tipo magari curare i giardini comunali…in una corsa continua alla furbizia ed alla retorica politically correct che ha alfine prodotto una massa di beoti che si credono furbi raccattando le briciole che il politico buono gli elargisce con magnanimità e chiaramente sempre a scapito della logica e di chi… Leggi il resto »

Jimbo
Jimbo
5 Aprile 2021 12:12

PIU’ IL TEMPO PASSA PIU’ LA RESPONSABILITA’ E’ DELLE PARTITE IVA E DEI LAVORATORI NON TUTELATI.

Chi non lotta è un gran figlio.

Giulio
Giulio
5 Aprile 2021 11:53

Ho letto che questo anno di covid i morti di tumore saranno almeno del 20 per cento in più per cui calcolando 177000 morti in un anno di tumori sarebbero 35000 in più e non con una età media di 82 anni come i morti di covid .a cosa è servito chiudere tutto . Non comprendo o forse sì ………