Buona sera dott. Porro,
anche l’altra sera le ho sentito dire la frase: ma dove sono tutti poliziotti ed il ministro Piantedosi, non le ha risposto. Proverò a spiegarle, perché mancano sempre poliziotti, carabinieri, agenti delle Guardie di Finanza. Sono stato un Sottufficiale dell’Esercito Italiano, Arma delle Trasmissioni. Questa carenza in tutte le Forze Armate e corpi militarizzata dello stato, ha in comune un unico colpevole, l’introduzione dello straordinario. Si sono trasformati questi corpi armati in mercenari.
Ipotizziamo che abbiamo 90mila carabinieri, vale per tutti gli altri Corpi dello Stato, è una pia illusione perché nella realtà ne disponiamo solamente di 30mila, poiché 30mila sono a riposo, in licenza, in malattia, in permesso e 30mila sono in recupero. Perché così tanti, semplicemente non hanno i soldi per pagarli e le ore di straordinario maturate, non vengono retribuite fatte scontare a casa. È chiaro che la legge non è uguale per tutti. Gli altri gradi, non ci sono santi, quelli li prendono e come, come i loro diretti dipendenti. Chi sta vicino al sole, si scalda. Abitudine abbastanza diffusa dei Comandanti di tutti i livelli, l’orario lavorativo termina alle 17, il Comandante inizia la firma qualche minuto prima, la firma è quell’operazioni con la quale ufficializza tutti i documenti che sono stati portati, risposte ufficiali, licenze, punizioni, tanta carta che ogni comando produce, se poi c’è qualche errore, la lettera va corretta e riportata ai dattilografi e ripresentata.
Tutto ciò comporta tempi lunghi e varie figure che si alternano per il buon andamento della “firma”. A volte può andare avanti per ore. Operazione che poteva essere svolta durante l’orario di servizio. Questi personaggi assorbono la quasi totalità dei fondi del capitolo straordinari, costringendo quelli lontani dal sole a rimanere a casa. In tutte le caserme, c’è la parte addestrativa e quella lavorativa, officine, laboratori, magazzini, questa attività viene quotidianamente sabotata per la mancanza di personale. Lavoro in officina, o in un laboratorio radio, interrompo il mio lavoro, per riprenderlo a fisarmonica dopo tre, cinque giorni, una settimana, con i marini che girano a mille, perché poi ci ha provocato il danno, ti dirà: come mai quest’ auto, questo camion, questa radio, non è ancora pronto!
Poi si arriva al mercimonio, un comandante chiede: questa sera bisogna restare c’è da fare un lavoro, l’occhio, va subito all’orologio e puntualmente la risposta è “quante ore ci dà?”. Considerando che una Forza Armata deve essere disponibile 24 ore su 24, come è sempre stato, arrivare all’assurdo che un giorno di servizio armato, viene ricompensati con quattro giorni a casa. Dal mio punto di vista, eliminare questa assurdità, assegnando parte dei fondi del capitolo straordinario, a tutti i gradi inferiori, con la esclusione dei gradi più elevati, cioè gli ufficiali superiori, da maggiore compreso in poi, intanto loro con i figli di viaggio, non hanno l’obbligo di portarli a firmare alla locale stazione dei carabinieri. Abbiano avuto Comandanti che hanno fatto diventare il mese di 34 giorni. Ora sa perché disponiamo di un terzo di tutti i corpi armati dello Stato.
I migliori saluti
Lettera firmata
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