Ciao Nicola, siamo quasi coetanei e abbiamo la stessa laurea. Leggevo già il giornale di Montanelli nei primi anni 80, quindi so che mi capisci. Forse dovrei scrivere a Mario Giordano vista la materia, ma sono liberista quindi scrivo qui!
Ho dovuto sfrattare il mio inquilino per scadenza dei termini del contratto che non ho voluto rinnovare (tutte le comunicazioni sono state fatte regolarmente e nei termini di legge). Siamo al 31 agosto del 2024. L’inquilino ha più di 65 anni, con figlia sposata e una sorella in zona. Il giudice approva lo sfratto, ma concede proroga fino al 2 febbraio del 2025. La prima uscita dell’ufficiale giudiziario è fissata per il 27 aprile 2025 per la notifica dell’esecuzione. Ritorna dopo 1 mese e concede un ulteriore mese contro la mia volontà, ma l’inquilino sembra aver capito che si fa sul serio. Pare abbia trovato una alternativa, ma litiga col proprietario prima di stipulare il contratto. Sembra che vada da sua sorella, ma pare che questa abbia venduto la casa (sembra una barzelletta). L’ufficiale deve tornare a fine giugno, ma ecco il colpo di scena: il genero avvocato presenta un ricorso e il giudice esecutivo (non togato) in 5 giorni emette una sentenza scritta a mano, senza firma leggibile e concede una proroga fino al 31 gennaio 2026.
Ti rendi conto? Come mi ha spiegato il mio avvocato, esperto in materia:
1) Procedura illegittima: non ha convocato le parti, ma preso per buono il ricorso di una parte. Questo succede nelle dittature, non in democrazia.
2) Il ricorso si basa su leggi e articoli del ’98 e del ’78 (equo canone) già dichiarati come non applicabili dalla Corte Costituzionale nel 2000.
3) Il diritto di proprietà di rango costituzionale compresso e calpestato senza ritegno. Siamo un paese di fatto comunista.
Sulla base della sentenza che accetta il ricorso, l’ufficiale giudiziario non è potuto uscire il 27 giugno. In seguito a tale sentenza l’inquilino ha rinunciato ad aderire al percorso dei servizi sociali che nel giro di un mese dovevano fornirgli una sistemazione provvisoria in co-housing con altri inquilini. Tanto ha il monolocale di mia proprietà a sua disposizione…
Tramite il mio avvocato presentiamo contro ricorso. L’ha preso il carico il giudice (togato) responsabile dei giudici esecutivi, fissando l’udienza per il 22 ottobre 2025. Mentre il ricorso dell’inquilino è stato esaminato in 5 giorni senza convocare nessuno.
Come fai a combattere ad armi pari con questi soggetti, che abusano del loro potere? Esiste la giustizia in Italia? A me sembra di essere alla mercé di persone che abusano della loro posizione e non rispettano le regole (nessuna convocazione delle parti quando hanno presentato il ricorso, che è totalmente infondato dal nostro punto di vista).
E se vinco il contro ricorso e voglio chiedere i danni? Devo fare istanza di risarcimento contro un inquilino che non ha sostanze. E il giudice che ha emesso la sentenza del ricorso in 5 giorni subirà conseguenze, nel caso dovessi vincere il contro ricorso?
Considera che ho mobili di valore e beni vari in quattro garage. Inoltre l’appartamento mi serve anche per le mie figlie (studio ecc.). Ho fatto ovviamente un riassunto, ma sono pronto a fornire tutte le info che vuoi. Posso solo concludere dicendo: forza Nordio, vai fino in fondo e riporta la magistratura nell’alveo costituzionale.
lettera firmata
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


