Caro Porro, senza tanti giri di parole dovremmo prendere atto che la Cgil di Landini non è più un Sindacato, ma è nella sostanza e non nella forma, un Partito politico di opposizione.
Insomma, il nuovo campo largo composto da PD, AVS e M5S ha nella CGIL una costola fondamentale senza la quale provare a scalzare da Palazzo Chigi Giorgia Meloni diventa quasi impossibile. Che lo sciopero fosse una manifestazione diretta di attacco al Governo ne è la prova ed è data anche dal fatto che gli altri Sindacati della triade non si sono visti.
La CGIL oramai è una organizzazione politica che non rappresenta i lavoratori ma solo se stessa ed evita come la peste di parlare dei diritti dei lavoratori e di tutte le crisi aziendali presenti sul territorio prima fra tutte la devastazione del mondo ex FIAT.
Per fare opposizione politica e supportare l’opposizione parlamentare hanno trovato un argomento molto in voga, molto remunerativo politicamente e soprattutto senza possibilità di contraddittorio vista la quasi totale convergenza dei #media su un argomento così semplice da colorare oltremodo e che passa, purtroppo, dalla pancia e non dalla testa delle persone.
Landini, vista la mala parata di qualche giorno fa con un medesimo sciopero proclamato dalla sigle sindacali di base, non è voluto restare indietro e si è inventato nottetempo uno sciopero generale illegale sbattendosene ampiamente delle regole che tanto decanta quando riguardano gli altri. Cosa mi viene da dire?
Grazie Landini: ci sei costato un miliardo di mancato PIL, milioni in danni tra vandalismi e disagi, e pure il vilipendio degli uomini in divisa che proteggono, ahimè’, anche la libertà di chi fomenta odio e divisione come Lei. Il tutto, come spesso accade, con i soldi dei contribuenti. Anche di quelli che, anziché scioperare, ogni giorno si alzano e vanno a lavorare…
Massimo Micheli, 6 ottobre 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


