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Caro Porro, ti racconto l’ultima pazzia dell’Inps

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Caro Nicola,

volevo condividere l’ultima avventura con l’Inps. Risiedo in Veneto e lavoro come autonomo agricolo con mio marito (anch’esso autonomo). Lo scorso 15 marzo come regione per tre settimane siamo stati in zona rossa ed a differenza del “rosso” 2020 hanno chiuso tutte le scuole compresa la fascia 0-6 anni (abbiamo 2 bambini di 5 e 3 anni). Il buon premier Draghi aveva annunciato che ci sarebbe stato il rinnovo del bonus baby-sitting per quelle famiglie che, come la nostra, dovevano pagare qualcuno per accudire i minori di 14.

Quindi armata di buona volontà (con l’Inps è requisito fondamentale!) ed avendo buona dimestichezza con le procedure on-line dell’Inps, ho atteso che il 15 aprile uscissero i decreti attuativi per inserire la domanda. Una volta inserita la domanda ci sono volute cinque settimane perché la elaborassero, finalmente domenica 22 maggio mi arriva comunicazione dell’esito della domanda: respinta!

Non mi arrendo, anche perché non era stato motivato il rifiuto, comincio a chiamare il Contact center e, dopo diversi tentativi, un cordiale ma alquanto sprovveduto interlocutore mi risponde che non sono visibili le domande e neanche gli esiti e poi la linea inspiegabilmente cade. Nuovamente non mi arrendo ed attraverso il servizio Inps risponde, scrivo e richiedo motivo del respingimento della domanda, mi rispondono candidamente: “Per motivi tecnici la sua domanda è stata erroneamente respinta, provvederemo a rielaborarla”. Ecco una fotografia plastica degli effetti dell’annuncite del nostro governo ai tempi del Covid: vi chiudiamo ma poi tutti ristorati e felici… uno scempio.

Grazie buon lavoro,

Tiziana