Ciao Nicola, sono un commercialista di Milano e ti scrivo perché condivido molte delle tue posizioni soprattutto sul tema giustizia. Il dibattito si concentra quasi sempre sul penale giustamente, viste le conseguenze sulla libertà personale, ma si trascura la giustizia tributaria, dove spesso vengono avanzate pretese fiscali infondate e sproporzionate che, pur non incidendo sulla libertà, hanno impatti economici e personali tutt’altro che indolori.
Ti porto un caso concreto, accertamento iniziale oltre 500.000 euro, ridotto in contraddittorio a 180.000, a fronte di una posizione che dalla documentazione risulterebbe addirittura a credito. La pretesa nasce dal coinvolgimento indiretto dell’azienda in verifiche su un fornitore terzo, fattura ricevuta, poi stornata con nota di credito e mai pagata, circostanza riconosciuta dalla stessa Agenzia. Nonostante ciò, l’Ufficio ha esteso il controllo all’intera contabilità 2014: su 640 fatture passive, 332 con descrizioni analoghe, ne sono state contestate 46, escluse dai costi senza criteri coerenti.
In appello, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio ha ribaltato la sentenza favorevole al contribuente, fondando la decisione sulla presunta genericità delle fatture. L’Agenzia ha inoltre introdotto nuovi elementi, richiamando avvisi di accertamento verso terzi indicati solo per numero, senza produrre i documenti, per giustificare esclusioni a campione, e il Collegio ne ha tenuto conto.
È stato ignorato il vizio centrale dell’accertamento: disparità di trattamento tra fatture identiche e assenza di criteri trasparenti, con evidente compressione del diritto di difesa. (il relatore era la PM di Roma Giammaria Antonia, quella dei dossieraggi…che di tributario a mio avviso ci prende poco!!). Siamo ora in Cassazione.
Questo è solo uno dei casi che ho seguito, molti altri non arrivano nemmeno a giudizio perché, su importi più contenuti, i contribuenti preferiscono chiudere in contraddittorio riducendo la pretesa pur non dovendo nulla. Credo sia un tema che meriterebbe attenzione. Se ti interessa approfondire, posso condividere documentazione verificabile. Grazie e scusa se sono stato un po’ lungo e complimenti per la trasmissione e per “La Zuppa”.
Paolo Porta, 14 marzo 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


