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Caro Porro, vi siete scordati di musicisti e Dj

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Salve Nicola,

mi sento di poter e dover dire quanto segue, certo della tua comprensione e brillantezza intellettuale.

Per quasi un anno e mezzo, di vero lockdown, cioè il non muoversi da casa, e nessuna possibilità di lavoro, noi musicisti e Dj (parlo dei professionisti, cioè coloro che suonano per professione, non per hobby o esibizionismo) abbiamo atteso le riapertura dei locali. Abbiamo fatto spudoratamente il tifo per i ristoranti, bar e pub, e sottolineato le incompetenze, le incoerenze e l’incapacità del governo italiano, soprattutto se confrontato con gli altri europei.

Abbiamo fatto il tifo per i ragazzi di “Io apro”, soffrendo anche per le manganellate che hanno preso, oltre che per mancati ristori governativi. Noi musicisti e Djs (categorie mai citate né considerate dal governo italiano, né destinatari di alcun provvedimento di sostegno economico) abbiamo atteso che la situazione contagi migliorasse, facendo il tifo per il vaccino, anche se con dubbi (vedendo liquefarsi e dimettersi un inetto come Arcuri), pur di lavorare o viaggiare per lavoro, avendo entrambi gli occhi ed il battito del cuore rivolti alle riapertura dei locali, bar, ristoranti e spazi con palco.

Abbiamo come intercalare, ormai, la frase idiomatica “…spazi con clienti seduti, nel rispetto nel numero, delle distanze e di tutte le normative governative…”. Abbiamo atteso con pazienza e frustrazione (vedendo in giro il 98% delle categorie lavorative, appunto lavorare… altro che lockdown) le riapertura dei suddetti ristoranti, locali e spiagge. Insomma, noi eravamo con voi, sia nella compenetrazione delle sofferenze (se mai non ne avessimo già abbastanza delle nostre), sia nelle trasmissioni televisive: voi proprietari di locali eravate i nostri eroi…

Poi… poi cosa è successo? Con le riapertura vi siete staccati da noi, pensando pensando solo ai voi stessi… Il 99% dei ristoranti, dei bar, dei pub, dei proprietari di spazi di spettacolo, se ne sta fottendo di noi. Non avete più bisogno del nostro appoggio. Siete diventati come il mostro governativo che “combattevate”. Rispondete no ad ogni nostra richiesta di lavoro, eppure state guadagnando il triplo di sempre, avete alzato i prezzi come dei bastardi.

Il 99% dei ristoranti, bar e locali stanno lavorando senza alcuna considerazione della nostra categoria di musicisti: state dicendo “no” anche a prestazioni musicali gratuite, dopo tutto ciò che si è sofferto. Eravamo dalla stessa parte, sì come stesso voi dicevate alla Polizia, chiedendo considerazione, un appoggio morale e pratico alle forze dell’ordine, nel non multarvi…