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“Carte segrete su Kiev”. Cosa c’è nei fascicoli top secret di Biden

Sarebbero documenti segreti su Ucraina, Iran e Uk quanto ritrovato negli studi privati di Biden

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Sarebbero documenti top secret sull’Ucraina, sull’Iran e sulla Gran Bretagna, quelli ritrovati dagli avvocati di Biden negli uffici che l’attuale numero uno della Casa Bianca utilizzava quando ricopriva la carica di vicepresidente degli Usa, durante il duplice mandato di Obama. Come ricordavamo ieri sul sito nicolaporro.it, la procura federale ha aperto un’indagine sulla presenza di questi documenti segreti all’interno degli uffici privati di Biden, senza che quest’ultimo li avesse depositati all’interno degli Archivi di Stato.

Per approfondire:

Il materiale rinvenuto, come riporta la Cnn, sarebbero 10 carte relative a fascicoli di intelligence, nonché alcuni riguardanti anche la famiglia Biden, compreso materiale sull’organizzazione dei funerali del figlio Beau, tutti datati tra il 2013 ed il 2016. Una situazione simile – se non identica – a quella di Donald Trump, quando la Fbi subentrò nella sua casa in Florida per sequestrare alcuni documenti classificati, tenuti presso la sua abitazione privata.

Il punto è che i democratici, in questo momento, si sono infilati in un vero e proprio cortocircuito politico: quello che avevano contestato al Tycoon era stato compiuto pochi anni prima dal loro leader. Ed ora, The Donald ha vita facile nell’attaccare la Casa Bianca. “Quando la polizia farà un raid a casa di Biden?”, ha commento in modo infuocato Trump dal suo social Truth.

Nel frattempo, l’attuale presidente Usa, commentando l’intera vicenda davanti ai giornalisti, si è definito “sorpreso” del rinvenimento di queste carte top secret. Anzi, durante la conferenza stampa congiunta con i leader di Messico e Canada, ha ammesso di non conoscere il contenuto di questi documenti. La domanda, però, sorge spontanea: chi li ha introdotti negli uffici privati di Biden? Come ha fatto l’ex vicepresidente Usa a non accorgersene, visto che sono rimasti per ben tre anni all’interno dei suoi studi?

“Hanno trovato dei documenti in una scatola in un armadio chiuso a chiave”, ha detto. “E non appena si sono resi conto che c’erano diversi documenti riservati hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare: hanno immediatamente chiamato gli Archivi”, ha concluso Biden cercando di difendere il modus operandi dei suoi avvocati, e ribadendo la sua estraneità ai fatti.

Matteo Milanesi, 11 gennaio 2023