Commenti all'articolo Cattolici in allarme, arriva lo Scisma?

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Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
21 Gennaio 2020 17:54

É strano che propio l¡insegnamento del catchismo ebbe in me un effetto contrario. Da una serie di domande e risposte per me antiragione arrivai alla conclusione che una dottrina che uno studente di ginnasio come me non poteva capire anche meno la poteva capire il povero di spirito a cui si dirigeva.

Lo strano fu che anni dopo trovai brani di profonda umanitá nei primi capitoli del Corano dell’epoca della Mecca, in particolare nel capitolo IV sul Misericordioso. Forse stiamo parlando solo di umanitá, di persone per cui la preghiera é solo un riflesso della solitudine.

Guido
Guido
2 Novembre 2019 20:10

Non sono per niente d’accordo con la maggior parte dei commenti sopra, e chi si mette a parlare di cattocomunismo si vede che non conosce il Vangelo; allora leggetevi i 28 capitoli del Vangelo di Matteo, i 16 di Marco, i 24 capitoli di Luca e i 21 capitoli del Vangelo di Giovanni, solo allora si capisce che pensare tutta la società – nessuno escluso – come una comunità, è ESSENZIALE in quello che Dio ha insegnato e continua a insegnare a tutta l’umanità

wisteria
wisteria
2 Novembre 2019 11:02

Il dissenso dei fedeli tradizionalisti data dal Concilio Ecumenico Vaticano II e soprattutto dalla abolizione della Messa in latino. Ma era rimasto confinato a una polemica dottrinale di nicchia, tra esperti di liturgia, storia della chiesa, vaticanisti, ecc. Se il dissenso è ora dilagato sui media, scendendo di livello come linguaggio, si deve alla pesante ingerenza del Papa e della CEI sul tema dei migranti, e alla lotta senza quartiere contro la destra e chi la vota. Questo per l’Italia.
Ci sono ovviamente organizzazioni tradizionalistipe in altri paesi del mondo, che contrastano gli orientamenti di Bergoglio in materia di morale, ecologia ed economia. In effetti, si potrebbe dire che ormai ci sono due Chiese.

Massimo da Rotterdam
Massimo da Rotterdam
2 Novembre 2019 1:46

Con i patti lateranensi del 1929 si sancisce la fine al potere temporale dei Papi ma non di certo la tendenza di influire anche politicamente sui fatti storici. La fine del blocco comunista sovietico ad esempio non sfugge dal ruolo di Giovanni Paolo II.
Quel che succede con Papa Francesco è un fatto inedito e per molti aspetti inquietante: la tendenza ad aprire una nuova fase che vede la Chiesa sempre più indirizzata a problemi sociali, immigrazionisti, ambientalisti e di globalizzazione. Temi di una certa sinistra che lui apertamente approva. Il fatto di schierarsi così apertamente per una parte politica a prescindere dalle idee politiche di un credente non fa parte nè del ruolo ne della funzione di un Papa.
Il potere temporale ritorna con il Gesuita come missione universale di indottrinamento su temi non proprio spirituali. Il rapporto con le altre religioni è quasi di sottomissione, lui che dovrebbe essere a capo della Chiesa cattolica. Temi di relativismo ed altro ancora porteranno alla lunga, se non ad uno scisma, ad una divisione sempre più ampia della Chiesa tra riformisti e conservatori con tante incognite per il futuro.