Pare ovvio e banale ma non lo è. Ciò che succede in privato è privato e ciò che succede in pubblico è pubblico. Sempre che non riguardi minorenni e incapaci per i quali necessita il consenso di chi ne ha la tutela o dello Stato sempre motivato per evitare ingiustizie o favoritismi o prevaricazioni.
Marcom
14 Settembre 2025, 10:29 10:29
Buongiorno sorella, le storture più evidenti sono due : i siti online e non ,istituzioni ecc.chiedono sempre l’ accettazione nel bypassare la privacy altrimenti non prosegui !!!! Ovviamente non vale per noi! Poi l’ esposizione dei volti di minori nei media non rispetta il documento di Dublino.Mah!
MattiaC
14 Settembre 2025, 9:22 9:22
Però anche pubblicare video intimi altrui senza consenso è reato, ben più grave, a seconda del caso, della pubblicazione non consensuale dei voti scolastici altrui. Ma la vera domanda è: perché mai dovrebbero interessarci i voti di figli non nostri?
eugem
13 Settembre 2025, 22:59 22:59
che assurdo! scuola pubblica risulti pubblici! se no ti sta bene pagati una privata
Mts
13 Settembre 2025, 22:35 22:35
Apprezzo le buone intenzioni, ma gli “interventi legislativi” non sono mai una soluzione.
A meno che non si intenda l’abrogazione di leggi e regole.
Ritarella
13 Settembre 2025, 19:49 19:49
Concordo con sua armonia che non pubblicare gli esiti scolastici non aiuta certo l’alunno ma soprattutto del responsabilizza la famiglia.
Pare ovvio e banale ma non lo è. Ciò che succede in privato è privato e ciò che succede in pubblico è pubblico. Sempre che non riguardi minorenni e incapaci per i quali necessita il consenso di chi ne ha la tutela o dello Stato sempre motivato per evitare ingiustizie o favoritismi o prevaricazioni.
Buongiorno sorella, le storture più evidenti sono due : i siti online e non ,istituzioni ecc.chiedono sempre l’ accettazione nel bypassare la privacy altrimenti non prosegui !!!! Ovviamente non vale per noi! Poi l’ esposizione dei volti di minori nei media non rispetta il documento di Dublino.Mah!
Però anche pubblicare video intimi altrui senza consenso è reato, ben più grave, a seconda del caso, della pubblicazione non consensuale dei voti scolastici altrui. Ma la vera domanda è: perché mai dovrebbero interessarci i voti di figli non nostri?
che assurdo! scuola pubblica risulti pubblici! se no ti sta bene pagati una privata
Apprezzo le buone intenzioni, ma gli “interventi legislativi” non sono mai una soluzione.
A meno che non si intenda l’abrogazione di leggi e regole.
Concordo con sua armonia che non pubblicare gli esiti scolastici non aiuta certo l’alunno ma soprattutto del responsabilizza la famiglia.