Esteri

Cecilia Sala, è un ricatto. E non parlate di rispetto del diritto internazionale

La giornalista arrestata a Teheran per motivi che resteranno sconosciuti: si tratta di una operazione a scopo di ritorsione. Va liberata, anche a costo di cedere

Cecilia Sala Iran prigione © hiloi e MivPiv tramite Canva.com
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Cecilia Sala è stata arrestata per motivi sconosciuti, e che tali resteranno. Serviva un italiano, anche meglio una italiana per avere in cambio qualcosa, magari il rilascio di quel trafficante d’armi, a favore di terroristi, iraniano arrestato il giorno prima a Milano. Un rapimento a scopo di riscatto.

Cecilia Sala però non è una giornalista qualsiasi, è una giovane freelance, colma di entusiasmo e di freschezza professionale, che sta contribuendo a rinnovare un giornalismo in crisi di pubblico e di critica, e il suo sequestro ha creato una eco che le autorità iraniane non prevedevano.

Spero che Cecilia venga liberata presto, anche al prezzo di cedere al ricatto. Ma per favore non venitemi più a parlare di rispetto del diritto internazionale quando si ha a che fare coi regimi autoritari di qualsiasi segno. Sono tutti rossobruni, hitlerostaliniani, tutt’al più contaminati da frenesie bigotte.

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