Sabato mattina, a San Benedetto del Tronto, un cittadino iracheno è stato denunciato dalla Polizia per aver insultato gli agenti durante un intervento. L’uomo ha continuato a creare disordini sul lungomare per tutto il giorno, infastidendo famiglie e passanti. Gli episodi di scompiglio si sono protratti fino a tarda sera fino a quando l’iracheno si è scontrato con Giuseppe Barboni, un imprenditore noto a livello locale, con simpatie per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Dopo un confronto verbale provocato dall’immigrato, Barboni ha sbattuto a terra il migrante e l’ha preso a pugni.
Le immagini sono chiare e sono state rilanciate dallo stesso Barboni sui social. Si vede il migrante discutere prima con un automobilista, poi a lungo con lo stesso Barboni. Dopo un alterco, l’imprenditore si avventa sull’iracheno, lo sbatte a terra con una mossa e gli sferra qualche colpo. Salvo poi essere fermato dai passanti. “Questo iracheno sono mesi che tormenta la città e in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale“, ha scritto Barboni rivendicando l’intervento.”Dato che sfortunatamente il video è pubblico, metto il video completo di 3 minuti che mi hanno mandato. Da qui si comprende. Questo iracheno è mesi che tormenta la città. E in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale in città. Io, come si può vedere dal video completo, ero particolarmente tranquillo. Era 10 minuti che per l’ennesima volta bloccava il traffico e molestava persone senza motivo”.
I giornali locali in effetti danno conto della giornata fuori dalle righe dell’iracheno. L’uomo si era accampato dietro alla Chiesa Madonna del Suffragio con tenda, materasso, pentolame e vestiario, e l’azienda delle pulizie cittadine gli aveva portato via tutto. A quel punto l’uomo avrebbe reagito, minacciando la polizia locale e poi facendo resistenza anche agli agenti della polizia locale. Denunciato in stato di libertà, l’iracheno ha bloccato la strada prima a Ponterotto, poi sulla statale Adriatica e infine sul lungomare. Lì dove è poi avvenuto l’alterco.
Gli abitanti del quartiere Ponterotto hanno espresso il loro disappunto per l’episodio e per la situazione generale legata agli atteggiamenti dell’iracheno, già noto per precedenti comportamenti disordinati. Ma il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni, di centrodestra, prende le distanze: “Farsi giustizia da soli non è la strada giusta, prendiamo le distanze da questo tipo di gesti. Ogni giorno, insieme alle autorità competenti facciamo il massimo per garantire sicurezza e decoro. Per ottenere i risultati dobbiamo prendere la strada della legalità», ha dichiarato il primo cittadino”.
I social intanto si dividono. C’è chi elogia l’intervento di Barboni e chi invece lo accusa di essersi voluto fare giustizia da solo anziché chiamare le forze dell’ordine per farle intervenire. “Ecco, questo è davvero da prendere da esempio – scrive un utente – noi italiani siamo stanchi cazzo, stanchi di tutte queste situazioni , stanchi di vedere persone del genere che generano solo casini e paura nelle strade . Svegliamoci e magari qualcosa cambia”. Di parere opposto altri commenti: “Leggere la maggior parte dei commenti sotto questo video fa quasi più paura del video stesso – scrive un altro utente – È sconcertante vedere come l’opinione pubblica sia diventata così anestetizzata e incattivita da applaudire e giustificare la violenza come se fosse “senso civico”. Ma in che mondo viviamo? Analizziamo la realtà dei fatti, uscendo per un attimo dalla pancia e usando la testa: c’era un uomo in evidente stato di alterazione e fragilità che bloccava il traffico con una bicicletta. Una situazione di disagio? Sicuramente. Ma una società civile, davanti a una persona che palesemente non sta bene e che è un pericolo prima di tutto per se stessa, si ferma, chiama un’ambulanza e le forze dell’ordine per metterla in sicurezza e liberare la strada con i mezzi che la legge prevede. Invece qui si celebra il ‘giustiziere di turno’ che, per una spinta e un cono gelato caduto a terra, decide di farsi giustizia da solo e riempire di botte una persona vulnerabile. La cosa più grave è che questo personaggio cerca pure visibilità e consensi politici attraverso un gesto così vile”.
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