La crisi migratoria che sta travolgendo Ceuta mostra anche il suo volto più inquietante. Mentre migliaia di persone cercano un alloggio e le autorità faticano a gestire l’emergenza, dalla città autonoma spagnola arrivano episodi di violenza e paura, soprattutto per donne e ragazze.
L’ultimo caso è raccontato da El Faro de Ceuta. Poco prima delle otto di venerdì mattina un giovane marocchino si sarebbe introdotto in un appartamento al quinto piano del Paseo de las Palmeras. In casa c’erano Beatriz Ferrón, 62 anni, il marito e il figlio. La donna stava dormendo con la finestra del balcone aperta quando, muovendosi nel letto, si è accorta che accanto a lei si era infilato uno sconosciuto in mutande.
Le urla hanno richiamato marito e figlio e l’intruso è fuggito dallo stesso balcone dal quale era entrato, passando poi attraverso i tetti degli edifici vicini. La Policía Nacional, già allertata per la presenza di un giovane nella zona, lo ha individuato e arrestato poco dopo nei pressi dell’Hotel Puerta de África. Dovrà comparire sabato davanti al giudice con rito rapido per violazione di domicilio. «Se non ci fossero stati mio marito e mio figlio sarei stata indifesa», ha raccontato Ferrón, elogiando la rapidità dell’intervento della polizia.
L’episodio si inserisce in un quadro ben più ampio descritto da El Mundo, secondo cui la situazione è diventata particolarmente pericolosa per donne e minorenni immigrate rimaste senza un tetto. Nelle zone di El Príncipe, La Reina e Los Rosales, associazioni di quartiere hanno persino attrezzato un campo da calcio per ospitare circa 150 donne e ragazze e proteggerle dalle violenze.
El Mundo raccoglie anche il racconto di Rajaa, una residente di El Príncipe che durante la notte ha soccorso un’adolescente proveniente da Agadir. Intorno alle tre avrebbe sentito delle grida davanti a casa: secondo la sua testimonianza, cinque uomini adulti stavano abusando della ragazza. La donna è uscita urlando e gli uomini sono scappati, temendo di essere ripresi con il cellulare.
Un altro racconto riguarda una madre arrivata a Ceuta con la figlia: un uomo si sarebbe offerto di ospitarle, per poi tentare di abusare della minorenne e picchiare la madre quando questa è intervenuta.
È l’altra faccia dell’emergenza di Ceuta: migliaia di persone senza sistemazione, minori in attesa di essere identificati e trasferiti e, soprattutto, donne e ragazze costrette a cercare rifugi improvvisati per trascorrere la notte al sicuro. Sanchez che fa? Frigna con l’Italia che ha chiuso Schengen (e tale resterà, ha assicurato Piantedosi, almeno fino al 15: giorno in cui dal Marocco sono arrivate nuove minacce di maxi invasione).
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