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La guerra in Ucraina

Che barba Zelensky sempre in divisa militare

Zelensky
foto da www.governo.it

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Che Zelensky sia in guerra ormai l’hanno capito anche i ciechi e i sordi (pardon, non vedenti e ipoudenti), perciò potrebbe magari dismettere la tenuta militare con cui non sa più in quale schermo presentarsi a chiedere, monotono, soldi & armi. Sempre più soldi e sempre più armi. E più gliene mandano più insiste. Vabbè, così è la pellicola – diceva mio nonno quando vedeva un film con qualche buco di sceneggiatura.

A proposito di sceneggiatura. Prima di fare il presidente Zelensky faceva l’uomo di spettacolo, perciò si sarà scelto un’équipe di esperti curatori d’immagine. Ora, se dopo mesi l’immagine è sempre quella, sempre la stessa, anche quando nevica ed è a fianco di capi di stato in giacca e cravatta, forse le mise en scène ucraine non sono ancora al livello di quelle americane. Così, eccolo sempre in maglietta militare, pantaloni mimetici, scarponi anfibi che fanno sudare i piedi (ho fatto la naja, lo so). Ma il tempo in cui il Re stava alla testa delle truppe e sul campo è finito.

Guardate le foto d’epoca in internet. Direte che Zelensky non è un re, ma un presidente di repubblica. Tuttavia, Gabriel García Moreno era presidente della Repubblica dell’Ecuador quando, pugnale tra i denti, guidava gli assalti contro l’invasore peruviano verso il 1870. Lo stesso Napoleone III, che pur era imperatore, fu catturato nella battaglia di Sedan dai prussiani, medesimo anno. E suo zio, il Grande, fu portato via di peso dai suoi a Waterloo prima che lo acciuffassero gli inglesi.

Ok, va bene, qualcuno deve restare nella retrovie a dirigere le operazioni e il resto. Ma allora che necessità c’è di farlo in uniforme militare tipo ora del rancio? Siamo in guerra tutti, ormai, Occidente contro Oriente, ma perfino Xi Jinping non si mostra se non inappuntabile e di taglio occidentale. Pensate che il look di Zelensky mi dia particolare fastidio? Macché, non me ne frega niente. Ma l’altro ieri ho dovuto rinunciare al dentista per colpa di un black-out. Si comincia con le danze, e qui ci si è messo pure Scipione (ma verrà mai qualcosa di buono dall’Africa? nda).

I condizionatori o la pace? Caro premier, a noi italiani piacerebbero tutt’e due. Ma Lei, nella foto sul treno per Kiev, era col pulloverino addosso, mentre Macron era in maniche di camicia e Scholz addirittura sbracciato. Forse a Lei l’aria condizionata fa venire la cervicale e perciò sceglie la pace, ma quand’è che tutti quanti siete vi degnerete di chiedere il nostro parere?  

Rino Cammilleri, 18 giugno 2022