Che figuraccia in Libia con Giuseppi e Rocco

conte di maio bengasi
conte di maio bengasi

My name is Giuseppi, Giuseppi Conte. Il nostro Premier smaniava per pronunciare la più famosa frase dei film del vero James Bond. Peccato mancasse il vodka Martini agitato, non mescolato, sarebbe stato l’avverarsi di un sogno. Ma si sa, in Libia l’alcool non è ben visto. Al suo fianco, nell’inusitata missione da 007, l’immancabile Bond girl, Rocco Casalino. Certo a Bengasi, spettacoli del genere se ne son visti poco, ma il generale Khalifa Haftar ha apprezzato la recitazione dei nostri “eroi”, istruiti a bacchetta da Gianni Caravelli, capo dell’Aise, tanto riservato quanto efficiente, intento, lui sì, a liberare i diciotto pescatori di Mazara del Vallo senza fare chiasso. A dare una mano anche il figlio di Haftar, Saddam, che, con il soprannome di “piccolo Gheddafi”, nonostante le feroci chiacchiere sul suo conto, sa infilarsi come un furetto in ogni pertugio trovando in Conte un interlocutore perfetto.

Segreto di Pulcinella

Con tali attori però l’operazione classificata “top secret” è subito diventata una specie di segreto di Pulcinella, buona comunque a rifiatare dalle botte di Natale di Matteo Renzi, degne dei più leggendari film di Bud Spencer e Terence Hill, e perché no, a stemperare la grancassa del vertice ultimatum con Italia Viva.

Già la sera della vigilia della “missione Bengasi”, anche il presidente della Camera, per apparire il più bel Fico del bigoncio, dichiarava alla conferenza dei capigruppo, con quell’aria un po’ naïf da studente a cui piace ammiccare fingendo di sapere i segretini, che l’indomani ci sarebbero state novità per i marinai sequestrati, ma che “con il ruolo che ricopro non posso dire di più”. Conte e Di Maio ancora si chiedono chi lo abbia avvertito. Ma il passaggio più bello è stato quando l’improvvisata squadra di salvataggio con aria grave, consapevole di compiere una grande operazione per l’umanità, è partita da Ciampino verso Bengasi. Si sentivano sicuri i nostri Johnny English, mentre le ‘intelligence’ di mezzo mondo se la ghignavano visto che ormai in quella parte del Mediterraneo, l’Italia, una volta potente e rispettata, non conta più nulla a beneficio, nell’ordine di: Germania, Francia, Turchia, Russia ed Emirati.

La gaffe di Casalino

Poco prima del decollo, l’ufficiale più alto in comando aveva fatto il solito briefing, raccomandando di spegnere ogni tipo di strumento elettronico perché si entrava in una zona di guerra ad alto rischio. Conte e Di Maio sonnecchiavano mentre Casalino raggiungeva un orgasmo mediatico e smaniava per informare i suoi 18 pennivendoli più fidati in pieno travaglio da ansia. Dopo averli solleticati sin dal giorno prima sul motivo della missione, ora, come dare prova tangibile in tempo reale? Eureka! Inviando la posizione esatta del luogo d’atterraggio! Che non è solo uno screenshot, ma un reato preciso per violazione di segreto di Stato per il quale è previsto il carcere che (lo diciamo per precisione) non è farsi rinchiudere nella casa del Grande Fratello. Lo “spin doctor” del Premier, inoltre, non risulta avere nemmeno il Nos, il nulla osta di segretezza necessario per questo tipo di azione. A meno che questa non sia stata qualificata di “massima segretezza militare”.

La bravata di Rocco ha fatto infuriare gli uomini dei Servizi presenti e allertato le contraeree, perché quel gesto di stupidità poteva scatenare i droni avversari nella zona per un’incursione di gruppi armati, da sempre smaniosi di creare ancora più destabilizzazione. È da vedere se questa leggerezza farà aprire un fascicolo, circostanza che sarebbe una certezza se, al posto di un protetto Casalino, ci fosse stata l’anima buona di Paolino Bonaiuti, in trasferta ai tempi con Berlusconi. Di Maio, che molto sta imparando, si è ben guardato dal portare il suo portavoce ed è saggiamente rimasto a terra anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il quale già in un’altra sceneggiata della coppia che scoppia Giggino-Giuseppi, non era andato ad accogliere Silvia Romano, vestita da musulmana.

Strappo con Italia Viva

Tornato da Bengasi dopo aver baciato la pantofola di Haftar facendo ridere le Cancellerie di mezzo mondo, Conte, da statista interventista, si è presentato al vertice con Renzi e le sue ministre ancora con i galloni militari. Ma ha subito messo via le stellette, dopo una delle sue sparate “voi di Italia Viva siete un’anomalia della politica italiana”. Sono bastate queste poche parole a scatenare come una rottweiler Teresa Bellanova, una delle più brave ministre di questo scassato governo. Renzi l’ha dovuta bloccare quasi fisicamente mentre replicava “L’anomalia sei tu, Premier, prima con i leghisti e poi con i piddini”. E il vertice è praticamente saltato con il Premier che per rabberciare faceva il piacione con Maria Elena Boschi.

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Munari Viniciio
Munari Viniciio
27 Dicembre 2020 0:30

Aveva ragione il nostro ex capo di stato maggiore della marina militare l’ammiraglio De Giorgi bisogna mostrare al mondo, per essere rispettati, le Palle, ma essendo governati da omosessuali, e lesbiche questi le Palle le hanno solo in un unico posto, nel deretano. Mi domando quando gli italiani avranno finito di sopportare questi IMBELLI e cominceremo a prenderli tutti a calci nel ****. Senza dimenticarci i fautori di tanto disastro il GUITTO Grillo ed il suo socio Casaleggio.

orianasantasubito
orianasantasubito
26 Dicembre 2020 21:10

Ma perchè nessuno si prende lo scomodo di dirci come sono andate le cose ?
Sono intervenuti i nostri servizi speciali ? Ha telefonato Putin ? sono stati pagati dei soldi ? Sono stati liberati i 4 terroristi ?
Di certo NON LI HANNO LIBERATI I DUE SALTIMBANCHI

remo balestra
remo balestra
26 Dicembre 2020 18:48

che tristezza e tragica vergogna, ma dopo il 1945, sempre abbiamo avuto governi farlocchi, prima la DC poi l’ impasto con il PCI ed ora questa schifezza politica, sempre peggio al quale umanamente non cè limite, forse se qualcosa nella capoccia del popolo bue italiota non scatta una certa molla…ma dubito molto, troppi ruffiani a mantenere questi

Carlo
Carlo
24 Dicembre 2020 10:15

Mi rammento invece la figura del Berlusca che contribuì alla morte di Gheddafi inginocchiandosi ai francesi.

Roby
Roby
22 Dicembre 2020 20:16

Ma lei signor porro la decenza non sa nemmeno cosa sia. una vergogna x i giornalisti seri che non hanno bisogno di sbeffeggiare le persone che fanno il loro lavoro per essere letti.
Concludo dicendo che mi chiedo ora che Berlusconi tramonta definitivamente dove andrai a leccare?

lorenzo
lorenzo
21 Dicembre 2020 19:58

ma quanto brucia aver perso un nuovo hashtag..”e i pescatori”..dopo aver esaurito l’effetto de” e i maro'” e ” e bibbiano”… dai applicatevi,..mettete i vostri spindoctor al lavoro che si guadagnino lo stipendio..e trovatene altri ..per soddisfare i fedeli bramosi di novita’..mica si posspono lascaire cosi’-..magari si raffreddano ed iniziano a pensare…non sia mai…lolololo

art3mide
art3mide
21 Dicembre 2020 16:22

Ci sarebbe da piangere visto la comicità involontaria di chi ci governa, ma l’articolo è fantastico e fa ridere XD
Ancora di più leggendo i commenti da “dente avvelenato” dei fanboys del governo, vedendo per l’ennesima volta, i loro idoli come quelle nullità che effettivamente sono.

Sandro Rossi
Sandro Rossi
21 Dicembre 2020 15:32

Non sapete più che inventarvi per agitare un po’ le acque. Leccaculi che siete.