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Che tristezza il partito dell’astensione

Il 37 per cento degli italiani non si è recato alle urne. Serve una riflessione

astensione

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Ho riflettuto molto prima di scrivere un commento su questo risultato elettorale. I miei commenti sono sempre stati apartitici, con delle chiare direzioni apolitiche; cercando di analizzare nel merito le idee indipendentemente dal fatto che queste fossero espressione di destra, sinistra o centro. La mia riflessione dopo 48 ore dal risultato elettorale è molto critica. E lo è non verso i partiti politici ma verso i cittadini Italiani.

Se l’Italia ha bisogno, e a gran voce reclama gente seria, a sua volta l’Italia ha la responsabilità di comportarsi seriamente. Quasi il 37% dei cittadini Italiani aventi diritto di voto non si è recato alle urne elettorali per esprimere la propria preferenza sul futuro della propria Nazione. Sul futuro di loro stessi, dei loro figli o dei loro nipoti. Sacrificando così un diritto (che a parer mio è anche un dovere) per “godersi” l’ultimo fine settimana di settembre. Magari parte di questi cittadini sarà anche parte di quel gruppo che inasprirà lamentele contro il governo. O magari coloro che per gli ultimi dieci anni si sono lamentati di avere un governo non eletto. Non espressione di quello stesso popolo che se ne è bellamente infischiato di esprimere il proprio parere nell’urna elettorale.

A questo punto dobbiamo fare un esame di coscienza come popolo, come cittadini di una Repubblica che ha il privilegio di potersi esprimere. Si, privilegio. Un privilegio a cui milioni di cittadini nel mondo ancora oggi viene negato. E noi lo abbiamo decisamente calpestato. Basta lamentarsi della politica. Alla luce di questi dati non è solo fuori luogo, ha anche poco senso. La democrazia in quanto tale necessita di senso civico e maturità. Lo stesso senso civico e rispetto che vediamo spesso nei social venir meno, luoghi dove prevalgono offese e aggressioni anziché argomentazioni e tesi.

Detto questo auguro al nuovo governo un buon lavoro. Di lavorare responsabilmente nell’interesse di chi li ha votati, di chi non li ha votati… e anche di coloro che a votare non sono andati.

Ps: non si accettano commenti del tipo “tanto sono tutti uguali”, “questo Paese non cambierà mai”, “la politica mi fa schifo” ecc. Questi non sono commenti ma una autoassoluzione per giustificare la propria pigrizia. Ricordo che si poteva sempre andare alle urne e annullare la scheda elettorale. Così si sarebbe espresso il proprio dissenso seriamente rispetto l’attuale panorama politico.

Giordano Riello, 28 settembre 2022