
Nella mattinata del 16 aprile, una rapina ha scosso la filiale del Crédit Agricole situata in piazza Medaglie D’Oro, nel quartiere Vomero a Napoli. Un gruppo di malviventi, si ipotizza composto almeno da tre persone, è entrato nella banca sfondando una vetrina con un’Alfa Romeo Giulietta, usata come ariete. All’interno si trovavano 25 persone, tra dipendenti e clienti, tenute in ostaggio. La tensione è stata immediatamente alta, con i malviventi mascherati che si sono barricati all’interno della struttura.
L’intervento delle Forze dell’Ordine
Pochi minuti dopo mezzogiorno, i Carabinieri sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area, circondando l’edificio e presidiando le vie circostanti, inclusi gli accessi alla rete fognaria. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, che intorno alle 13:30 hanno creato un varco nella vetrata per consentire la liberazione degli ostaggi. Il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, e il Prefetto Michele di Bari hanno seguito personalmente gli sviluppi della rapina, mentre il Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri era pronto a intervenire in caso di necessità.
La liberazione degli ostaggi
Alle 13:36 tutti gli ostaggi sono stati liberati. Erano visibilmente scossi, ma in buone condizioni fisiche. Sei di loro hanno ricevuto assistenza medica per lievi malori dovuti allo spavento, ma nessuno ha avuto bisogno di essere ricoverato in ospedale. Tra le persone liberate si contavano sia dipendenti della filiale sia clienti, sorpresi durante le normali operazioni bancarie. La rapidità dell’intervento ha evitato il peggio, ma l’attenzione dei militari si è subito spostata sulla ricerca dei rapinatori.
La fuga dei malviventi
Quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione all’interno della banca, i rapinatori non erano più presenti. Si presume che siano riusciti a fuggire attraverso un foro nel pavimento, collegato alla rete fognaria o ai tunnel della metropolitana. Gli inquirenti sospettano che la fuga sia stata pianificata nei minimi dettagli, grazie a sopralluoghi e a una logistica ben studiata. All’esterno della banca è stata trovata un’Alfa Romeo nera con targa di carta, sospettata di essere stata il mezzo usato per l’assalto. La Polizia Scientifica ha avviato i rilevamenti sull’auto.
Il bottino e le indagini in corso
L’obiettivo della rapina erano le cassette di sicurezza all’interno della filiale. Sebbene il valore esatto del bottino non sia ancora stato quantificato, si ritiene che i malviventi abbiano preso di mira beni di grande valore. Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza e studiando i percorsi sotterranei individuati nei pressi della banca. Al momento, nessuno dei rapinatori è stato rintracciato. La caccia ai responsabili continua, con l’obiettivo di risalire alle loro identità e ricostruire ogni fase del colpo.
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