Cronaca

Clandestini spediti nell’isola sperduta: il “piano B” di Londra

Rishi Sunak migranti

Il governo del Regno Unito sta studiando una serie di proposte per gestire l’emergenza dei migranti del Canale, tra cui il trasferimento degli stessi sull’Isola di Ascensione, a 4mila miglia di distanza, nel caso in cui il progetto con il Ruanda non dovesse procedere come previsto. Questa soluzione estrema fa parte di un “Piano B” ancora nelle fasi iniziali di sviluppo. Come riportato dal Daily Mail, si stanno inoltre avviando negoziati con altri cinque Paesi, tutti presumibilmente in Africa, per gestire i casi similari a quelli del progetto con Kigali, che è stato dichiarato illegale dal punto di vista dei diritti umani dalla Corte di Appello nel mese di Giugno.

Asilo nel Regno Unito: le incognite del “piano B”

Oltre 15mila persone sono arrivate nel Regno Unito da piccole imbarcazioni in questo anno, con aspettative di un aumento nei giorni a venire a causa del miglioramento delle condizioni climatiche. L’incertezza riguarda la direzione che il governo britannico sceglierà come piano di riserva nel caso in cui il progetto con il Ruanda non possa andare avanti. Suella Braverman, Segretario di Stato per gli Affari Interni, ha dichiarato che tutte le opzioni sono sul tavolo se il progetto con il Ruanda non potesse proseguire.

L’Isola di Ascensione: un possibile destino per i migranti

L’Isola di Ascensione, facendo parte del territorio britannico, potrebbe eliminare alcune delle difficoltà legali legate alla “deportazione” di migranti verso uno stato straniero. Tuttavia, l’idea di un centro di elaborazione delle richieste d’asilo sull’Isola di Ascensione presenta enormi difficoltà logistiche. L’isola di 34 miglia quadrate, si trova a circa 1000 miglia dalla costa dell’Africa sub-sahariana e non dispone di un ospedale. La presenza di un grande numero di migranti e di personale potrebbe sovraccaricare le strutture energetiche e idriche esistenti.

La questione delle domande di asilo respinte

Nel 2021, altre opzioni come le Isole Falkland erano state considerate come possibili luoghi per l’elaborazione delle domande dei migranti prima che fosse negoziato l’accordo con il Ruanda. Le Falkland però furono scartate come opzione per evitare conseguenze politicamente disastrose. Non è ancora chiaro cosa succederà a coloro i cui reclami saranno respinti. L’Ufficio per gli Affari Interni affronta spesso problemi insormontabili quando cerca di rimuovere i richiedenti asilo respinti, molti dei quali non possono essere restituiti alle loro patrie.

Il progetto con il Ruanda

Di fronte a questa situazione, il governo britannico è impegnato a esplorare tutte le possibili opzioni, rimanendo fiducioso nel progetto con il Ruanda, nonostante la decisione della Corte d’Appello. L’Isola di Ascensione potrebbe quindi diventare un importante centro di elaborazione delle domande d’asilo, nonostante le sfide logistiche e le incertezze legali.

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