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Come cambiano le regole sulla quarantena

Le decisioni in cabina di regia. Poi il consiglio dei ministri. La Lega si oppone al super green pass al lavoro

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Siamo a metà tra il gioco delle tre carte, in cui il governo mescola le regole anti coronavirus un po’ a casaccio, e Monopoli. Ricordate? “Vai in prigione senza passare dal via”. Oggi la cabina di regia ha discusso le proposte delle Regioni e i suggerimenti del Cts, poi il Consiglio dei ministri ha preso le decisioni definitive sulle regole nuove di zecca per la quarantena e l’isolamento. Nella speranza che non durino anche queste da Natale a Santo Stefano.

La quarantena

Per quanto riguarda la quarantena, il Cts aveva proposto di differenziare il provvedimento tra i lavoratori dei servizi essenziali e tutti gli altri cittadini. Nel corso della cabina di regia, invece, sono state messe a punto tre categorie di quarantena, confermate in Cdm, per chi ha avuto un contatto con un positivo.

1. Per i non vaccinati continueranno a valere le regole attuali: quindi quarantena di 10 giorni se hanno avuto contatto con un positivo.

2. Chi ha il green pass rafforzato da oltre 120 giorni (vaccinato con 2 dosi o guarito da più di 4 mesi) non cambia nulla: la quarantena sarà di 7 giorni e poi dovranno sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare.

3. La novità riguarda invece le persone con dose booster o con green pass rafforzato da meno di 120 giorni (vaccinati con due dosi o guariti entro i 4 mesi): per loro non sarà più prevista la quarantena, ma dovranno fare una sorta di auto-sorveglianza. Liberi di uscire, dovranno solo fare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi. Per 10 giorni, inoltre, ci sarà l’obbligo di indossare mascherine di tipo Ffp2 e avranno l’obbligo “di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso”. La fine dell’auto-sorveglianza “consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.

Obbligo vaccinale?

Le regioni da giorni chiedono un’ulteriore stretta sull’uso del super green pass (solo vaccinati o guariti), rendendolo obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro. Il ministro Brunetta voleva invece limitare il maxi lasciapassare a tutti i lavoratori della pubblica amministrazione e il Cts si è detto favorevole a questa opzione. Lega e il M5S però hanno alzato le barricate. L’ipotesi in cabina di regia era quella di estendere il green pass rafforzato a tipologie di attività attualmente non contemplate dalla normativa (es. trasporti, fiere, impianti), ma al momento non sembra essere stato trovato un accordo. “Abbiamo espresso dei dubbi su green pass rafforzato per i lavoratori – ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti – Ma non siamo stati solo noi, anche i 5 Stelle…”. La discussione è rinviata al prossimo Cdm.

Super green pass

È stata poi allargata la platea delle attività dove occorrerà il super green pass, dunque quello ottenuto da vaccino o guarigione. Dal 10 gennaio, si legge nel comunicato del consiglio dei ministri, il maxi lasciapassare sarà necessario per: alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre “il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale”.

Gli stadi

Novità anche per gli stadi e tutti gli impianti all’aperto e al chiuso. Le capienze vengono ridotte al 50% per le strutture all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.