È finito nel caos il rientro in Spagna dei sei attivisti della Global Sumud Flotilla, il gruppo diretto verso Gaza e fermato nei giorni scorsi dalle autorità israeliane. All’aeroporto di Bilbao, dove i militanti erano arrivati con un volo proveniente dalla Turchia dopo il rilascio da parte di Israele, si sono verificati duri scontri tra sostenitori della Flotilla e polizia basca.
Secondo quanto riferito dall’Ertzaintza, la tensione sarebbe esplosa quando alcuni parenti e simpatizzanti hanno cercato di oltrepassare il cordone di sicurezza predisposto nell’area arrivi. Le immagini trasmesse dall’emittente pubblica Rtve mostrano momenti di forte concitazione: agenti che colpiscono con i manganelli, persone immobilizzate a terra e urla nel terminal. Quattro persone sono state arrestate con accuse di resistenza e aggressione a pubblico ufficiale. Tra i fermati ci sarebbero due membri della Flotilla e due sostenitori.
La vicenda ha subito assunto anche una dimensione diplomatica. Il ministero degli Esteri israeliano, con un messaggio pubblicato su X, ha ironicamente chiesto “spiegazioni al governo spagnolo riguardo al trattamento degli anarchici della Flottiglia”, facendo riferimento alle polemiche europee esplose nei giorni scorsi contro Israele per il fermo degli attivisti diretti a Gaza.
Intanto la polizia basca ha annunciato l’apertura di un’indagine interna. “A seguito di quanto accaduto all’aeroporto, la divisione affari interni di Ertzaintza ha avviato un’indagine per accertare se la condotta degli agenti sia stata conforme alle procedure”, si legge in una nota ufficiale.
Durissima la reazione della Global Sumud Flotilla, che parla di “violenta aggressione” contro attivisti appena rientrati da una vicenda già traumatica. In un comunicato, il movimento sostiene che i partecipanti sarebbero stati “rapiti illegalmente in acque internazionali europee” e sottoposti in Israele a “torture e gravi violenze fisiche e psicologiche”. Secondo la Flotilla, alcuni dei presenti a Bilbao erano stati dimessi da poco da strutture mediche e presentavano ancora ferite riportate durante la detenzione.
Il gruppo chiede ora “un’indagine internazionale immediata e indipendente” sui fatti di Bilbao e l’interruzione di ogni collaborazione tra istituzioni basche e aziende israeliane nel settore della sicurezza.
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