Commenti all'articolo Come può cambiare il mondo dopo il Russiagate

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Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
18 Aprile 2019 17:36

Quasi probabile, ma una cosa é certa: se l’Europa non si unisce in una grande nazione é destinata a scomparire pezzo per pezzo nella politica mondiale ed a soffrire l¡effetto di essere un agglomerato di nazioni ancillari dei grandi mondiali.
Dunque, il piatto é servito: se vogliamo sopravivere politicamente, economicamente e colturalmente dobbiamo sederci a un tavolo e concertare una unione politica, che sempre abbiamo fuggito, ovvero un governo federale con regole particolarmente diverse da quelle delle originali 13 colonie americane, ma certamente piu dolorose e difficili per le diversitá di lingua, tradizione giuridica ed economica dei 27/8 membri della UE.
Quí si tratta di cedere porzioni di malintesa sovranitá per guadagare un fturo di benessere.
Che problemi abbiamo? Non vedo nessun partito che abbia un programma con un orizzonte di 20 anni, e neamche vedo personalitá politiche della taglia necessaria per iniziare un lavoro cosí ingrato.
Il grande problema é illustrato da Greta, perdiamo tempo preziosissimo in problemi secondari come il Cambio Climatico, il CO2, l’Ozono, i Migranti, la Gioventú etc.. Ci perdiamo giocando con problemi mondiali su cui spendere magnifiche parole per salvare la verginitá ed avere una scusa di non affrontare il diffile lavoro di costruire un nostro futuro.

Valter
Valter
18 Aprile 2019 16:28

Il primo merito di Trump resta comunque quello di aver salvato il suo paese e il resto del pianeta dalla sciagura di una presidenza dell’ astiosa Hillary Clinton decretandone anche la fine politica.

Giacomo Cambiaso
Giacomo Cambiaso
18 Aprile 2019 13:58

Per fortuna dopo la disastrosa presidenza Obama finalmente gli stati uniti tornano a mettere ordine nel globo o meglio sistemare il grave disordine ereditato dal peggior presodente della storia USA

Orlo
Orlo
18 Aprile 2019 12:10

Incredibilmente leggo che per stabilizzare il MO ci vuole una bella alleanza tra Israele e mondo sunnita,oltremodo scaricando il principe Mohammed bin Salman dopo l’uccisione di Kashoggi(per nulla una mammoletta,ma un’intellettuale organico ai fratelli mussulmani)…Estiqaatsi….l’Iran al confronto dei wahabiti sauditi che stanno intralciando in tutti i modi le riforme di “vision 2030”,è una nazione già molto più tollerante respetto alle derivazioni statuali di orientamento sunnita,dal momento che ciò che nn viene tollerato è l’agnosticismo ma se una persona è credente nn viene perseguita. Siamo lontanissimi da uno Stato laico,ma qui si sta parlando di Israele che si allea con il peggior nemico dell’Iran. Il quale si è legato a Russia, Cina e all’India. In particolare l’ultima si è schierata apertissimamente con l’Iran nella gaglioffa uscita dal trattato sul nucleare fatta dagli USA di Trump,dicendo che continuerà a comprare petrolio iraniana sorvolando sulle sanzioni americane. Molto più lungimirante la posizione che fu di Obama di ridimensionare il ruolo di Israele,pur senza far mancare l’appoggio politico,rendendo sia l’Arabia che l’Iran in grado di riformarsi socialmente(cosa che con MBS in Arabia e con Hassan Rouhani in Iran,si sta,od ormai vista la deriva neocon trumpiana incamerata per tornaconto e che vede in un Israele attaccato la visione distopica di Ezechiele legata all’apocalisse di Gog e Magog,meglio stava)come compimento a pieno titolo nelle dinamiche economico-sociali… Leggi il resto »