Commenti all'articolo “Comunque vada finirà male”. Ecco la verità su Garlasco
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Lily
29 Maggio 2025, 15:12 15:12
Marzio Capra e’ la persona meno attendibile che ci sia. Ieri ha detto che gli errori sono normali. Perché non lo racconta al padre di Stasi che è morto di dolore? Pessimo!
Mosè
28 Maggio 2025, 21:27 21:27
Torno alla sentenza di Cassazione sul delitto di Perugia, indagini condotte da inetti che hanno compromesso il quadro probatorio del resto dallo stato italiano non ci si attende capacità, passione e competenza ma i soliti cialtroni.
Giancarlo 2021
28 Maggio 2025, 15:31 15:31
Chi stabilisce se un dubbio è ragionevole? Nel mondo ideale non ci sono dubbi al riguardo. Ma nel mondo reale non è così, i dubbi sono sempre tanti e non solo i dubbi, ma anche gli errori o la mala fede, la politica, il tifo, le rabbie e le emozioni.Tre gradi di giudizio si spera siano una garanzia.
Tizy
28 Maggio 2025, 12:19 12:19
Ma a che serve parlarne in modo così’ ossessivo, anche se la costituzione più’ bella del mondo dice che la giustizia e’ amministrata nel nome del Popolo, ormai e’ risaputo che nella pratica non e’ così. Che se ne dovrebbe fare il Popolo di questa girandola infernale di notizie o presunte tali.
Giorgio Colomba
28 Maggio 2025, 10:43 10:43
Italia da sempre tempio dove si celebra l’antinomia tra verità giudiziaria e verità ontologica.
honhil
28 Maggio 2025, 10:38 10:38
Le notizie, più che da un’indagine giudiziaria sembrano uscire, a turno, da uno di quegl’infiniti bussolotti che i più esperti prestidigitatori, nel portare avanti le loro strabilianti performances, tirano fuori, ad ogni battito di ciglio, da una delle loro mimetizzate e inesauribili tasche.
Marzio Capra e’ la persona meno attendibile che ci sia. Ieri ha detto che gli errori sono normali. Perché non lo racconta al padre di Stasi che è morto di dolore? Pessimo!
Torno alla sentenza di Cassazione sul delitto di Perugia, indagini condotte da inetti che hanno compromesso il quadro probatorio del resto dallo stato italiano non ci si attende capacità, passione e competenza ma i soliti cialtroni.
Chi stabilisce se un dubbio è ragionevole? Nel mondo ideale non ci sono dubbi al riguardo. Ma nel mondo reale non è così, i dubbi sono sempre tanti e non solo i dubbi, ma anche gli errori o la mala fede, la politica, il tifo, le rabbie e le emozioni.Tre gradi di giudizio si spera siano una garanzia.
Ma a che serve parlarne in modo così’ ossessivo, anche se la costituzione più’ bella del mondo dice che la giustizia e’ amministrata nel nome del Popolo, ormai e’ risaputo che nella pratica non e’ così. Che se ne dovrebbe fare il Popolo di questa girandola infernale di notizie o presunte tali.
Italia da sempre tempio dove si celebra l’antinomia tra verità giudiziaria e verità ontologica.
Le notizie, più che da un’indagine giudiziaria sembrano uscire, a turno, da uno di quegl’infiniti bussolotti che i più esperti prestidigitatori, nel portare avanti le loro strabilianti performances, tirano fuori, ad ogni battito di ciglio, da una delle loro mimetizzate e inesauribili tasche.