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Con questo striscione è caduta la maschera dei Pro Pal

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Quello striscione fa cadere una maschera. E forse Elly Schlein, Maurizio Landini e tutti gli altri dovrebbero tenerne conto. Dopo due anni di guerra, i Pro Pal non si nascondo più. Quel 7 ottobre, quell’eccidio di civili inermi, di giovani come loro, di ragazzi amanti della musica, di bambini, donne e anziani, non lo considerano un atto terroristico e men che meno un atto di guerra. La chiamano “Resistenza”, come i partigiani. Quindi giustificabile, anzi: legittima, giusta. “Il 7 ottobre giornata della resistenza palestinese”. Viva Hamas, a cui sono stati pure dedicati slogan e cori. Ma in fondo cosa vuoi aspettarti da gente che accusa Papa Giovanni Paolo II di essere un “fascista”?

Oggi Roma è stata teatro di una manifestazione nazionale in sostegno della Palestina. Gli organizzatori hanno stimato la partecipazione di un milione di persone. L’evento si inserisce nel contesto delle recenti proteste contro il blocco della Global Sumud Flotilla, avvenuto tra il 2 e il 3 ottobre, e della mobilitazione che il giorno prima aveva coinvolto centinaia di città italiane.

Il corteo è iniziato alle 14:30 da Porta San Paolo, presso la fermata metro Piramide, proseguendo lungo viale della Piramide Cestia, viale Aventino e piazza Albania. I manifestanti sono poi passati davanti al Colosseo e proceduto lungo via Labicana e via Merulana fino alla destinazione finale, piazza San Giovanni. Durante il percorso, i partecipanti hanno sventolato centinaia di bandiere palestinesi e trasportato una lunga bandiera. Le fermate della metropolitana vicine al tracciato, come Piramide e Colosseo, sono state temporaneamente chiuse per motivi di sicurezza, e diverse linee di autobus hanno subito deviazioni.

Misure di sicurezza e momenti di tensione

Le autorità hanno implementato un piano straordinario per il mantenimento della sicurezza pubblica, coinvolgendo un grande numero di forze dell’ordine. Si sono registrati momenti di tensione. Attorno alle 19, in prossimità della Chiesa di Santa Maria Maggiore, alcuni manifestanti in coda al corteo hanno lanciato fumogeni e bottiglie contro le forze di polizia, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti per disperdere il gruppo. La situazione è stata rapidamente riportata sotto controllo.

Partecipazione ampia e delegazioni da tutta Italia

Il corteo ha coinvolto attivisti provenienti da tutto il Paese, inclusi membri della comunità palestinese in Italia, associazioni culturali, sindacati di base e gruppi studenteschi. Direct bus e treni hanno portato migliaia di manifestanti a Roma. Tra i partecipanti erano presenti anche figure politiche come Marco Croatti del Movimento 5 Stelle, Benedetta Scuderi dei Verdi, Arturo Scotto e Annalisa Corrado del Partito Democratico, i quali avevano partecipato alla Flotilla e sono rientrati in Italia il 3 ottobre dopo essere stati arrestati e successivamente rilasciati dalle autorità israeliane.

In fondo la piazza nasce proprio per dare solidarietà alla Flotilla. Il blocco di queste imbarcazioni da parte di Israele nella notte tra il 2 e il 3 ottobre ha spinto attivisti, associazioni e cittadini a scendere in piazza. In aggiunta alla partecipazione alla manifestazione di Roma, nelle precedenti giornate si erano già registrati eventi simili in altre città italiane, come Torino e Napoli.

 

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