Qui al bar i clienti sono in ansia per la santa alleanza in grado di sconfiggere la destra: “Col campo largo si vince”, “Sì, ma quanto largo? Dentro Calenda? Dentro Renzi? “, “E il programma? Come si fa col programma?”, “Vincete e poi litigate”. Non viene a bere il cappuccino qui, ma pure Giuseppe Conte, galvanizzato dalla piazza anti Gaza con cui i dem provano a inseguirlo, ha qualche perplessità. “Campo largo, campo stretto, campo alto, campo basso, giusto, campo morto, campo santo: la verità è che i cittadini votano i progetti politici”, mica una “sommatoria aritmetica”. Battute che equivalgono a una doccia gelata piovuta sulla capa di Elly Schlein, che ancora si frega le mani per aver conquistato Genova. Dove il campo largo ha trionfato, ma la destra non è manco pervenuta. “E allora, è aumentato ancora ‘sto caffè?”. In cassa, qualcuno ormai si è messo a fare i conti con la colazione. Il Pd, i conti, deve farli con Conte.
Il Barista, 28 maggio 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


