Commenti all'articolo Conti correnti a rischio: da gennaio aumentano i costi

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Cullà
Cullà
31 Dicembre 2020 13:42

Il problema è che se la gente dovrebbe fare obiettivamente meno debiti, è vero anche che per un’impresa il credito è vita.

La questione del galleggiamento la capisco poco: non è più comodo togliere i RID e pagare i bollettini online? Ormai non serve nemmeno fare la coda in posta, basta una carta ricaricabile in contanti dal tabaccaio e bollette e affini le paghi con il computer (o lo smartphone).

Chi me lo fa fare di correre il rischio di finire nella lista di proscrizione per una fattura sballata di [ex-monopolista gas naturale ed energia elettrica]? Di quelle che negli anni difficili si presentano a gennaio, con cifre a 3 zeri, e poi vengono scalate per mesi dalle bollette successive?

Se hanno deciso di rendere scomodo il C/C ed inutilmente rischioso il RID, che li usino loro.

Romano Badiali
Romano Badiali
31 Dicembre 2020 11:12

Supponiamo di trovarci di fronte a una persona che ha una gamba che sta andando in cancrena. Qualcuno dice che bisogna amputarla. Tantissimi altri, invece, si dedicano a fare l’elenco di tutte le limitazioni e le perdite che l’amputazione comporta. Questa seconda reazione ha senso? Secondo me no perché capirei soltanto chi contestasse la diagnosi di cancrena o, tutt’al più, chi si dedicasse a cercare quali sono le cose da evitare per fare in modo che la cancrena non compaia. In altre parole, è infantile lamentarsi che una medicina è amara, L’adulto si chiede soltanto se guarisce.

Condivido in pieno quello che scrive Carlo:

“La gente deve finire di indebitarsi. Quindi, o lo fa spontaneamente onorando i debiti e magari ridimensionando le proprie spese, o lo fa spintaneamente…. non ricevendo più credito. Chi galleggia sullo 0 può benissimo adeguarsi, galleggiando sul 1000 e avere i soldi per pagare il RID”.

Guido Moriotto
Guido Moriotto
31 Dicembre 2020 8:14

La direttiva dell’EBEte.
È risaputo che, purtroppo, non poche famiglie vivono sulla linea del galleggiamento. Basta un ritardo nell’accredito dello stipendio o un piccolo imprevisto, ma un po’ anche questa smania di comprare a rate cose che potrebbero aspettare a comprare o non indispensabili, qualche previsione di incasso troppo ottimistica, e il conto corrente va in rosso, magari per poco tempo e per cifre modeste. Normalmente raddrizza o la situazione in poco tempo.
Siccome abbiamo messo a governarci un sistema di burocrati fuori controllo, gli EBEti,
Banca d’Italia, governo (se c’è), se le stesse banche concedessero motu proprio un fido automatico a tassi contenuti di 1.000,00 euro per ogni conto corrente personale o familiare, e una misura analoga, ricalibrata nell’importo, sui conto correnti aziendali, avremmo risolto il problema.
Questo subito, se non riescono a livello europeo a intervenire direttamente sugli EBEti e modificare la disposizione.
Per chi ha risorse, se aumentano i costi del cc, diminuire gli acquisti a rate, quelli col bancomat e il sottomaterasso come piccola cassaforte è una valida alternativa. L’esatto contrario di quello che è l’indirizzo del governo dell’ittirizia giallorosso.
La via maestra rimane il calcio in quel posto classico al governo e farne uno nuovo che sia dotato di qualche neurone funzionante in più. Francamente peggio di questi è difficile fare.

Vittorio
Vittorio
30 Dicembre 2020 18:44

Un bel conto in Germania e non se ne parla piú