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Coprifuoco, quanto guadagneremmo abolendolo

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Le associazioni delle imprese di ristorazione stanno sul piede di guerra nei riguardi del governo in merito alla più autolesionistica misura anti-Covid: il coprifuoco alle 22. Come riportato dalle principali agenzie di stampa italiane, i rappresentanti delle stesse imprese vorrebbero far slittare il rientro in casa alle 24 o, pensate che grande progresso per l’umanità, eliminare del tutto questo obbligo insensato.

Obbligo che, vorrei sommessamente rilevare, non sembra un grande incentivo per il turismo estero a visitare il Paese dei chiusuristi per eccellenza, i quali continuano a dar l’idea, proprio con questi divieti assurdi, di una catastrofe sanitaria senza fine. Sul piano strettamente economico, la Confesercenti stima in circa 2,5 miliardi i consumi recuperati solo allungando il coprifuoco di due ore, mentre per la Coldiretti la sua eliminazione totale determinerebbe una crescita del fatturato nell’ordine dei 3,5 miliardi.

Anche il settore del turismo, analogamente massacrato da un anno e mezzo di chiusure e false partenze, è in fibrillazione. Tuttavia la dichiarazione, a mio avviso lunare, di Giuseppe Roscioli, vicepresidente di Federalberghi, dovrebbe farci riflettere su quanto la cosiddetta nuova normalità sia stata interiorizzata a tutti i livelli della società. Dice infatti Roscioli: “Un’ora in più di coprifuoco fa la differenza in un sistema basato sulla competitività con altri Paesi.”

Non so se ci rendiamo conto: anziché parlare degli storici ritardi di un Paese che anche sul piano dell’offerta turistica ci deprimono, tanto che siamo stati oramai soppiantati anche dalla Spagna, si è arrivati a considerare il coprifuoco alla stregua di un fattore concorrenziale, anziché batterci fino all’ultimo uomo per gettarlo definitivamente nello sciacquone di una politica da dimenticare.

Il coprifuoco è una misura assolutamente insensata per almeno due ragioni, come ha più volte sostenuto in questo periodo il professor Matteo Bassetti.

  • In primis riducendo le ore in cui le persone possono incontrarsi fuori di casa, anche un bambino comprende che aumenta la concentrazione delle stesse persone.
  • Inoltre, così come testimoniato da molti amici con figli adulti, il proibizionismo del coprifuoco, analogamente a quello americano degli anni Trenta, non fa altro che incentivare la clandestinità degli incontri, soprattutto tra i giovani. Incontri che, ovviamente, anziché avvenire all’aperto, il cui rischio di contagio è pari a zero, si realizzano rigorosamente al chiuso, con buona pace di quei grandi cervelli, su tutti Massimo Galli, che vorrebbero addirittura mantenerlo a tempo indeterminato con lo scopo, altrettanto insensato, di eliminare un virus oramai divenuto endemico.

Claudio Romiti, 13 maggio 2021