Cronaca

Corinaldo, catturato Andrea Cavallari: era scappato dopo il “permesso premio”

I giudici lo avevano lasciato libero di andare a laurearsi a Bologna senza nessun poliziotti a controllarlo. E lui è evaso

Andrea Cavallari
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Andrea Cavallari, 26 anni, è stato fermato a Barcellona dopo due settimane di fuga. Cavallari era evaso il 3 luglio dal carcere di Bologna, dove stava scontando una condanna a 11 anni e 10 mesi per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. La fuga si è conclusa il 17 luglio, quando le autorità lo hanno fermato per strada a metà mattinata.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la fuga di Cavallari era stata studiata nei minimi dettagli. Il giovane aveva utilizzato un permesso speciale per discutere la sua tesi di laurea in giurisprudenza come momento per evadere. Dopo il pranzo celebrativo con i familiari, avvenuto il giorno della sua laurea, si è allontanato dal centro di Bologna con il supporto di alcune persone, ancora in fase di identificazione.

Ipotesi di fuga all’estero

Prima del suo arresto a Barcellona, erano circolate varie ipotesi sul possibile rifugio di Cavallari. Si era parlato di Ucraina o Sud America come mete plausibili. Tuttavia, la cattura in Spagna conferma che si trovava in Europa per tutto il periodo della sua fuga. Da parte sua, il padre del giovane aveva rilasciato dichiarazioni in cui affermava che suo figlio non conosceva l’Est Europa e riteneva più probabile una fuga in Sud America, considerata una destinazione “più facile per sparire”.

Il padre di Cavallari aveva lanciato alcuni appelli durante i giorni di fuga, chiedendo al figlio di comunicare almeno per tranquillizzare la madre. Aveva anche sottolineato come Cavallari fosse imprevedibile e capace di azioni inaspettate. Durante un’intervista, l’uomo aveva rivelato che il ragazzo poteva contare su pochi soldi, circa 500 euro, aggiungendo che il regalo di laurea della famiglia era stato di 300 euro.

Le indagini e la rete di supporto

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i dettagli del piano di fuga, inclusi i possibili contatti che potrebbero aver aiutato Cavallari, sia all’interno sia all’esterno del carcere. Durante un intervento televisivo, il padre del giovane aveva accennato alla possibilità che Cavallari avesse degli amici albanesi, ma senza fornire dettagli specifici. L’intera vicenda verrà ora approfondita dalle autorità competenti.

Un caso che lascia domande aperte

La fuga e la successiva cattura di Andrea Cavallari continuano a destare attenzione. Gli eventi che hanno portato alla sua evasione, così come l’organizzazione della fuga, rimangono oggetto di indagini. La vicenda ha riportato i riflettori anche sulla strage di Corinaldo, avvenuta nel dicembre 2018, per la quale Cavallari è stato condannato. Ma la domanda è soprattutto una: come è possibile che Cavallari, condannato al carcere, sia stato lasciato libero dai giudici di andare da solo, e senza custodia di polizia, in Università a discutere la tesi e quindi di sparire nel nulla per due settimane?

Articolo in aggiornamento

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