Commenti all'articolo Cosa non torna nella storia dei verbali desecretati

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claudiosgr
claudiosgr
7 Agosto 2020 20:31

quello che manca… è qualche tonnellata di nitrato di ammonio sotto palazzo Chigi e Montecitorio..

Angela
Angela
7 Agosto 2020 17:11

Desecretazione verbali Sono stati resi noti solo 5 verbali sugli oltre 50 redatti fino a metà aprile e sul numero imprecisato dei verbali successivi fino ad oggi. Mancano del tutto i verbali che precedono quello del 28 febbraio – sono 11 visto che il verbale del 28 febbraio è il n. 12 e che si riferiscono al momento cruciale della prima esplosione dell’epidemia con la questione delle zone rosse. Mancano il verbale n. 13 e i verbali dal 15 al 20, del periodo iniziale e pre-lockdown generale. Dopo il verbale del 7 marzo, quello in base al quale presumibilmente venne deciso il lock down generale (non propriamente richiesto dal CTS), vi è un buco di altri 17 verbali e di tutto il periodo che arriva a fine marzo. E’ il periodo dell’ecatombe, del collasso delle terapie intensive lombarde, delle autopsie negate e dei morti bruciati. Anche su questo periodo, come su quello iniziale, grava ancora il segreto. Dopo il verbale 39 del 30 marzo vi è infine un unico altro verbale il 49 del 9 aprile nel quale si incomincia a parlare della cosiddetta “fase 2”. Le circa 200 pagine dei verbali resi disponibili si riferiscono in realtà in buona parte a schede e pareri su ventilatori, su sperimentazioni di farmaci e di trattamenti, di scarso interesse. Le uniche cose… Leggi il resto »

Chiara
Chiara
7 Agosto 2020 16:58

Luca Beltrame
“Di recente uno studio multi Paese ha indicato che non c’è associazione tra forza del blocco o della velocità con cui è implementato con la riduzione della mortalità.”

Significa che chiudere e non chiudere portano stessi risultati di mortalità? Ho capito bene?

Sergio Endrigo
Sergio Endrigo
7 Agosto 2020 14:44

@Sal
Guardi, lo ammetto, colpa mia… non ho tenuto conto che un piccolo cervello di gallina ragiona comunque molto meglio di uno scaduto e andato a male, come dimostrano le sue ennesime sparate che non si arrestano neppure di fronte a dati e numeri oggettivi, oltre a non capire il senso di quello che legge. Evidentemente la sua “vita reale” è tuttora frutto di sostanze che assumeva (ed evidentemente assume tuttora) ai bei vecchi tempi dei collettivi studenteschi, dove sono sicuro non si faceva mancare di andare in giro a divertirsi con la buona vecchia Hazet 36, cosa che potrebbe averla portata, lei si, agli arresti…
Per quanto riguarda la mie discussioni con le “persone normali”, che lei di sicuro NON rappresenta, sono tutti concordi nel dire che prenderebbero volentieri a calci in **** lei ed i suoi simili, come ringraziamento per aver rovinato il Paese…

Ale
Ale
7 Agosto 2020 14:16

@Pigi, sono pienamente d’accordo con lei, io come tanti non avrei chiuso completamente tutta l’Italia, ma avrei monitorato costantemente le varie zone, stabilendo un limite di pericolosità, che SE raggiunto si entrava in chiusura o restrizioni. Purtroppo da chi non ha mai lavorato o che non deve farsi il cu lo per portare a casa la pagnotta, questo tipo di ragionamento è troppo complicato, infatti cosa si inventano ora, il blocco dei licenziamenti, altra genialata di inetti

rosario nicoletti
rosario nicoletti
7 Agosto 2020 12:56

Io non sono affatto d’accordo con Ocone: trovo GRAVISSIMO che si sia messa agli arresti tutta l’Italia, avendo un parere difforme della commissione di esperti. Non esiste alcuna motivazione per assumere una tale gravissima decisione se non l’interesse personale di asservire l’intero Paese alla paura e di presentarsi come “salvatore”. Una miserabile sceneggiata che continua ancora oggi con la secretazione dei verbali della commissione, e la proroga dello stato di emergenza. Ed è impressionante come gli italiani non si ribellino a simili porcherie e diano ancora credito ad una stampa venduta.