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Cosa si nasconde dietro al sequestro della petroliera britannica - Seconda parte

Sale la tensione nello stretto di Hormuz tra la Repubblica islamica e gli Stati Uniti. La petroliera britannica era diretta verso l’Arabia Saudita ma dietro questo sequestro c’è molto altro

Alcune fonti riportano che contenesse oltre ventimila pezzi di razzi terra-terra a medio e lungo raggio. Durante il bombardamento ci sono state una decina di vittime tra le Guardie della Rivoluzione e guerriglieri Hezbollah libanesi. La notizia non ha avuto vasto eco, è oggettivamente difficile spiegare come mai ci fosse un sito iraniano di queste proporzioni a nord di Bagdad in Iraq e a cosa servisse se non in previsione di un bombardamento massiccio verso Israele da parte di Hamas e Hezbollah, gli alleati naturali dell’Iran. Questo, probabilmente, per allargare il conflitto, in un’ottica del tanto peggio tanto meglio, nel caso in cui sullo stretto di Hormuz si passasse alle vie di fatto. Come scrivevo all’inizio le notizie sono tante e importanti, e considerando che i protagonisti sono sempre con gli stessi è giusto ipotizzare che ci sia una linea rossa che le colleghi anche se accadono a migliaia di chilometri di distanza una dall’altra.

Michael Sfaradi, 20 luglio 2019

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3 Commenti

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  1. Complimenti all’Occidente e ad Obama in testa, che si son tanto beati dell’accordo stretto sul nucleare coi doppi giochisti di Teheran.!! Accecati chi dal mero business e dai contratti milionari che società occidentali hanno ottenuto con lo stato persiano , chi dall’idea di passare alla storia come i salvatori del mondo… Che miopi.!

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